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Sharing economy in un incontro di Hub Dot

 

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Incontro di Hub Dot sulla sharing economy

Gran pienone mercoledì scorso a Milano per il terzo incontro di Hub Dot http://www.hubdot.com/it/, un network di donne nato nel 2012 a Londra dall’idea e dalla passione di Simona Barbieri e oggi attivo in diverse città italiane e straniere.

Tema dell’incontro, che ha avuto luogo nella location di via Copernico 38 destinata al coworking per startup e professionisti, la sharing economy.

A raccontare che cosa ha significato questo nuovo modo di essere nelle loro vite sono donne diverse per età ed esperienza e proprio questa mescolanza e varietà è l’aspetto più intrigante della serata.

A ciascuna di loro è riservato un minuto, in cui presentare un’associazione, una svolta nella propria vita, una startup.

C’è l’artista Ciriaca R. che racconta performances in cui distribuisce i propri oggetti perché “usiamo solo il 20% di quello che abbiamo”; c’è Liat, israeliana, che si occupa di abitare collaborativo; ci sono le Mammuz, mamme che si scambiano oggetti e consigli; c’è Camilla, che dopo un trasloco ha deciso di dare vita a un laboratorio di restauro artistico; Arianna è diventata amministratrice di una Social street che ha permesso di scambiarsi informazioni utili durante l’esondazione del Seveso; Cristina invece ha cominciato a ospitare stranieri per esercitare le proprie competenze linguistiche e ha trasformato questa passione in lavoro quando è rimasta disoccupata.

La linea rossa che unisce molte delle storie raccontate è quella di una rinascita dopo una crisi, sia che si tratti della crisi economica generale o di una crisi nella propria vita personale. E questo indubbiamente trasmette energia, perché “se ce l’hanno fatta loro ce la posso fare anch’io” è il pensiero che sorge spontaneo nelle decine di donne che affollano la sala.

Anche questo significa sharing economy, condividere per darsi coraggio l’un l’altra e sentirsi più forti.

Poi tocca alle startup: Bitarea, Becrowdy, 1000Italy, Myhoming, Fusedrops e Loc loc: due si occupano di crowdfunding, una di housing sociale, un’altra è una piattaforma che vuole valorizzare i piccoli esercizi commerciali di qualità, una si occupa di turismo digitale e un’altra  incentiva il noleggio di oggetti in luogo dell’acquisto. In comune hanno una forte vocazione sociale e l’idea che il consumismo sia ormai arrivato al capolinea.

Prossimamente Hub Dot verrà lanciata a Torino (24 marzo) e ad Atene, Riga, Washington.

L’obiettivo è quello di dare vita a una piattaforma digitale dove le donne possano connettersi per creare valore.