Skip to content
Menu
Wister e sei in rete
  • Anti-crisi
  • Casa
  • Cucina
  • Hobby
  • Lavoro
  • Marketing
  • Scienza
  • Trasporto
  • Contatti
    • Sitemap
    • Privacy & Cookie
Wister e sei in rete
Luglio 24, 2025

Griglia a pietra lavica: dai vulcani, alla cucina

La griglia a pietra lavica è uno strumento di cottura eccezionale, che offre una serie di serissimi vantaggi rispetto alla cottura su barbecue tradizionale: infatti si riscalda in pochissimi minuti, non si consuma come la carbonella, non genera alcun tipo di cenere, e soprattutto – importantissimo per la qualità della cottura – produce un calore totalmente omogeneo. Non ci si deve però confondere con la cottura su pietra ollare, tipica di molte zone del nord Italia, dove il cibo viene messo a contatto con la pietra arroventata, e che tende a mantenere i grassi non permettendo loro di scolare via; sulla griglia a pietra lavica la funzione di questi sassi di origine vulcanica è quella di portare a temperatura la griglia in metallo – proprio come nel barbecue – sulla quale verranno poi disposti per la cottura i pezzi di carne, i pesci, o le verdure.

La griglia a pietra lavica, con prestazioni di questo genere, non ha ovviamente faticato ad aprirsi un mercato e guadagnare popolarità proprio presso i professionisti della ristorazione: del resto quale chef non sarebbe entusiasta di poter offrire un barbecue che, a differenza di quello classico, permette una cottura sempre perfetta e uniforme, ha una resa eccellente, accorcia significativamente i tempi di preparazione, ed è semplicissimo da pulire? Per un ristorante, si tratta di qualità vantaggiosissime, com’è facile immaginare.

Ma come fa la griglia a pietra lavica ad offrire risultati di questo livello? La risposta sta nell’origine di questa pietra, il cui nome scientifico è basalto: essa nasce nelle viscere della terra, come magma, e si forma quando il magma stesso si solidifica molto rapidamente a contatto dell’aria o dell’acqua. Nella griglia a pietra lavica si usano quindi frammenti di basalto, le cui caratteristiche meccaniche sono straordinarie – è resistente agli urti e alle abrasioni, ma anche al gelo e soprattutto, importante per lo scopo che ne facciamo, al calore – al punto da renderlo praticamente eterno. Sotto l’azione del calore, il basalto raggiunge rapidamente un’altissima temperatura, che poi mantiene a lungo senza bisogno di alimentare ulteriormente la fiamma, e di fatto senza bruciare, il che spiega perchè la griglia a pietra lavica non abbia alcun problema di fumo o ceneri come invece spesso capita utilizzando i barbecue normali.

Come dicevamo, quindi, la griglia a pietra lavica è un prodotto assolutamente ideale per i ristoranti, nei quali le tempistiche di lavorazione devono necessariamente essere accorciate quanto più possibile senza però compromettere in alcun modo i risultati; l’uso del basalto infatti permette sia di raggiungere le temperature di cottura più velocemente, che di mantenerle più a lungo, rendendo possibile effettuare un intero servizio con semplicità. Oltre a questo, ma non meno importante dal punto di vista gestionale, la pulizia della griglia a pietra lavica non deve, come accennavamo, tenere conto di residui di cenere o carbonella bruciata, ed è quindi di esecuzione molto più rapida e semplice.

Articoli recenti

  • Lo stesso E-number resta valido quando cambiano le specifiche dell’additivo?
  • Vedere male dopo un trapianto di cornea: perché succede e cosa si può fare
  • Infusi alla frutta: come nascono le miscele e perché karkadè e rosa canina ne sono la base
  • Il cobalto legante si misura quando entra in aria, vasca e filtri
  • Quanti profumi incontra davvero una cliente prima del massaggio?
  • La SEO del futuro non si misurerà più in posizioni: si misurerà in citazioni
  • Integratori keto: 5 controlli in etichetta per separare regolarità e marketing
  • Il bambino che parla poco va osservato mentre gioca
  • Dalla teoria alla pratica: come una verifica esterna cambia davvero l’organizzazione interna
  • Stop tarli dai tuoi mobili e non solo: come difendere legno e strutture
  • Dalla desk farm agli ambienti fluidi: come cambia l’arredo degli spazi di lavoro nel 2026
  • “Inox” non basta: salamoia, CIP e condensa cambiano il rischio
  • Impianto dentale: cos’è, come funziona e quanto dura nel tempo
  • Fotografare un matrimonio alla Reggia di Venaria: perché la luce si prepara prima
  • Come arredare casa in stile japandi (o wabi-sabi)
  • Come pulire la piscina: la manutenzione ordinaria di fondo e pareti
  • Dopo lo scarico: 24 ore vere di un estintore a polvere in ufficio
  • InBuoneMani: recensioni, funzionamento e perché sempre più pazienti lo scelgono
  • Acquisti online tra privati: i consigli per spedire senza rischi
  • Come si diventa psicologi? Gli step per ottenere l’abilitazione

Categorie

  • Alimentazione
  • Anti-crisi
  • Architettura
  • Auto e Moto
  • Casa
  • Cucina
  • Edilizia
  • Hobby
  • Il laser
  • Industria
  • Lavoro
  • Marketing
  • Moda e bellezza
  • Negozi
  • Plastica
  • Racconti curiosi
  • Salute e bellezza
  • Scienza
  • Senza categoria
  • Società
  • Storia
  • Tecniche metallurgiche
  • Tecnologia
  • Trasporto
  • Uncategorized
  • Viaggi
©2026 Wister e sei in rete | Powered by WordPress and Superb Themes!