Gli strascichi della pandemia

La crisi sanitaria ed economica in cui siamo scivolati durante questa pandemia, ha lasciato strascichi non indifferenti per tutti. E anche se le cose sembrano andare meglio, la diffidenza verso il futuro, per quello che di inaspettato può capitare, rimane. Lo vediamo da come le persone continuano a non investire su nuovi progetti, e da come tendono a risparmiare il più possibile, da come usciamo ancora poco per non ritrovarci in luoghi chiusi e troppo affollati. Questa situazione ci ha resi più spaventati, o solo più prudenti?

I luoghi della cultura

I cinema non sono strapieni, nonostante le mascherine obbligatorie e regole ferree, e se già prima della pandemia facevano fatica ad attirare i clienti, ora con le pay tv e tutte le loro offerte sembra che non ci sia proprio più competizione. Eppure la magia del cinema resta ancora uno delle emozioni più pure che riusciamo a conservare, e sarebbe un peccato rimanesse solo un ricordo lontano. Per non parlare dei teatri desolati, posto che purtroppo non tutti possono dire hanno visitato dal vivo, neanche per sbaglio, una volta nella vita.

Così come i nostri celebrati luoghi ricchi di conoscenza, di bellezza e di arte, come monumenti e musei, presi d’assalto sempre e solo dai turisti stranieri, unici che sembrano capire il nostro valore storico-culturale. Non bastano gli ingressi agevolati, contingentati e le distanze di sicurezza, non bastano neanche le giornate ad ingresso gratuito. Se prima era crisi, e si provava, e si prova ancora, a coinvolgere la popolazione a partecipare agli eventi culturali, ora sembra che davanti abbiamo il declino. Sarà solo timore o che ci siamo abituati a non alzare più il sedere dal nostro comodo divano di casa?

Lo sport

A proposito di pigrizia, anche le palestre non contano proprio il maggior numero di iscritti. Ma se scarseggiano le nuove iscrizioni, è impossibile pensare che tutti coloro che una volta erano sportivi si siano improvvisamente trasformati in pantofolai. Durante la pandemia hanno solo trasformato la loro routine e magari adesso continuano a mantenerla come l’hanno impostata.

C’è chi ha imparato a correre al parco o nelle strade cittadine invece che su un tapis roulant, chi invece si è comprato gli attrezzi da tenere in casa, magari a buon prezzo, come questi proposti da www.vogatoriscontati.it e adesso non vuole rivenderli. Ci si è arrangiati come si poteva, facendo da sé o seguendo personal trainer online. Oggi, come ieri, le palestre rimangono importanti luoghi soprattutto per la socialità e, anche se qualcuno può farne a meno, portano un valore in sé fondamentale e da preservare.

I valori dello sport

Giovani e meno giovani si rendono conto quanto lo sport non faccia solo bene al corpo, ma anche allo spirito, e soprattutto alla società. Insegna i comportamenti da avere per mantenere un equilibrio fondamentale per andare avanti nella vita e riuscire a superare i propri limiti e raggiungere gli obiettivi e i sogni prefissati. Imparare a perdere e a rispettare se stessi, e a vincere, rispettando sempre anche gli altri, è un insegnamento di vita, non solo sportivo.

Ecco perché si può solo sperare che i giovani tornino serenamente a riunirsi, a giocare, a divertirsi, insieme. Per ritrovare un senso importante di comunità, quella che si è stretta in questi due anni solo simbolicamente intorno a un arcobaleno che ci augurava il meglio, oggi si può riunire concretamente. Sforziamoci a farlo, invogliamo i nostri figli a farlo, perché ne avremo bisogno per tornare alla normalità.

Rimaniamo prudenti ma non lasciamoci prendere dalla paura. Tutto quello che ci è successo non deve chiuderci, perché chiusi lo siamo rimasti per troppo tempo. Ma deve aprirci e farci tornare alla libertà, che poi era quella che sognavamo durante quelle lunghe giornate tra le quattro mura di casa. Godiamoci la realtà che sognavamo e torniamo a vivere!