Diffusori per aromaterapia: quali scegliere per un ambiente rilassato e privo di stress

Diffusori per aromaterapia: che cosa sono

Il diffusore ambientale per aromaterapia permette di vivere in un ambiente molto più sereno, contrastando le energie negative e rilasciando nell’aria alcune proprietà organolettiche che stimolano il benessere emotivo. Gli aromi per diffusori sono molteplici: è molto difficile scegliere, ma soprattutto capire qual è il migliore in base alle esigenze.

La diffusione delle essenze nell’aromaterapia si basa sul principio degli ultrasuoni: l’olio essenziale permette infatti di purificare l’aria all’interno dell’ambiente, migliorandone anche la qualità. Molti sono i diffusori attualmente in commercio, ma bisogna anche saper scegliere quale olio essenziale abbinarvi.

Benefici dei diffusori per aromaterapia

Tra i rami più importanti e promossi negli ultimi tempi della fitoterapia troviamo l’aromaterapia, che si basa sul principio naturale del vivere green, rispettando la natura e trovando in lei la più preziosa alleata. Il principale effetto benefico dell’aromaterapia si ottiene proprio per via aerea, per quanto alcuni oli essenziali possano essere sfruttati anche a scopo topico, inalatorio attraverso i suffumigi o persino per via orale.

Scegliendo un diffusore, è possibile rivoluzionare la propria filosofia di vita: combattere le energie negative, degli influssi che spingono la nostra mente a generare pensieri pessimisti. I benefici si manifestano non solo per l’umore, ma anche durante la notte: un sonno molto più sereno, privo di risvegli bruschi o interruzioni. Inoltre un buon olio essenziale è in grado di contrastare i disturbi del sonno.

Come l’aromaterapia aiuta a combattere lo stress

Lo stress è un problema per l’organismo e può causare innumerevoli disturbi: lo stress ossidativo è uno dei nemici principali delle cellule, in quanto ne determina il loro invecchiamento precoce. Un modo per supportare la salute emotiva e psicologica è sfruttare l’aromaterapia: i suoi benefici contro i disturbi di origine psicofisica sono piuttosto interessanti. Ad esempio, un olio essenziale puro, bio e naturale può influire sugli stati umorali: emozioni forti come il panico, l’ansia, la paura e persino la stessa rabbia vengono in qualche modo attenuate.

Tipologie di oli essenziali

Le varie tipologie di oli essenziali servono per approfondire le proprietà di ciascun prodotto. Ogni olio essenziale prende in genere il nome dalla pianta da cui si estrae l’ingrediente principale. Bisogna però prestare attenzione: molto spesso da una stessa pianta si estraggono più oli essenziali. Le essenze aromatiche sono molto speciali e generalmente offrono una panoramica di proprietà specifiche per tipo di estratto vegetale.

I benefici più comuni degli oli essenziali riguardano i disturbi di origine psicologica, ma non vengono meno quando si parla di trattare i sintomi della dismenorrea, dell’asma, della febbre (e relativi disturbi, come raffreddore e tosse), delle contratture muscolari. Possono essere utilizzati anche contro le punture di insetto, le scottature solari o le ustioni di primo grado. Attualmente sul mercato si trovano centinaia di oli essenziali, che di solito si differenziano in base alle note di testa o alle note di cuore.

L’olio essenziale sprigiona i suoi benefici stimolando l’olfatto, uno dei sensi più importanti per gli esseri umani. Le molecole aromatiche si liberano nell’aria mediante i diffusori: le cellule olfattive entrano in contatto con loro. Con il tempo, i benefici dell’aromaterapia si noteranno anche nei propri comportamenti: per chi lavora a casa, scegliere degli oli essenziali per diffusori si rivela una scelta vincente per combattere ansia e stress.

Come riconoscere un buon olio essenziale?

Un olio essenziale, per essere davvero efficace, deve essere puro al 100%: non deve contenere dunque sostanze sintetiche. Puro, integro e soprattutto botanicamente definito, il suo INCI deve essere riportato chiaramente: ad esempio, si deve controllare la varietà botanica dell’ingrediente principale dell’olio essenziale, oltre alla parte della pianta da cui è stato estratto.