Come riconoscere l’ansia patologica? Lo abbiamo chiesto allo psicologo.

L’ansia è stata recentemente definita “l’inquietante compagna dell’uomo moderno”, essa infatti si presenta come fenomeno tanto diffuso e tanto comune nella vita quotidiana che la nostra è senz’altro da considerarsi l’era dell’ansia.

In alcuni casi, essa prende una forma grave e paralizzante, in altri una forma moderata o anche costruttiva, a volte è avvertibile per periodi molto prolungati, altre volte solo per brevi intervalli, in certi individui si manifesta in modo aperto, in altri in modo mascherato e indiretto.

Si può dire che tutti abbiamo avuto esperienza di questo fenomeno, anche se solo alcuni hanno manifestazioni che superano il livello di guardia.

Allora come fare per capire se l’ansia che proviamo è normale o possiamo considerarla patologica? Come si rivela e quali sono i sintomi veri e maggiormente indicativi?

Lo abbiamo chiesto al dott. Cosimo Santi, psicologo Firenze, il quale ci ha spiegato in modo chiaro quali siano le manifestazioni tipiche dell’ansia patologica.

Innanzi tutti, dobbiamo considerare l’ansia come un fenomeno multidimensionale: vi è coinvolto l’intero organismo, nella sua dimensione psicologica, somatica e sociale.

Inoltre, essa può apparirci in modo diretto (ansia pura e semplice facilmente riconoscibile) o in modo indiretto (l’ansia si presenta come stanchezza cronica, come paura dei luoghi chiusi o affollati, come eccessiva preoccupazione per aspetti marginali della quotidianità o come sbalzi dell’umore).

 

Manifestazioni dirette dell’ansia.

Esse comprendono le reazioni ansiose propriamente dette. I sintomi qui riportati possono essere di carattere psicologico, possono riguarda le relazioni con gli altri, oppure, essere organici.

Sintomi psicologici

  • Stato di allarme
  • Irrequietezza e irritabilità
  • Disturbi del sonno, insonnia e incubi
  • Disturbi dell’attenzione e della concentrazione
  • Disturbi della capacità di giudizio
  • Disturbi della coordinazione motoria

Sintomi sociali

  • Peggioramento delle relazioni interpersonali
  • Peggioramento della capacità di amare, di provare affetto e di avere interessi sessuali

Sintomi somatici

  • Palpitazioni, oppressione o dolore toracico
  • Aumento della pressione
  • Tensione muscolare
  • Tremori più o meno evidenti
  • Sudorazione profusa
  • Alterazioni vasomotorie

Questi sintomi possono presentarsi con diversa intensità e con diverso decorso, articolandosi in tre condizioni principali:

Ansia cronica, quando sintomi come irrequietezza, insonnia o disinteresse verso gli altri, sono stabilmente presenti, anche se spesso in modo sfumato.

Ansia acuta, quando i sintomi sono più evidenti ma limitati nel tempo. In questi casi è facile trovare un fattore ambientale scatenante, quando questo si attenua, è probabile che anche lo stato ansioso si attenui.

Attacco di Panico, quando i sintomi sono presenti in modo drammatico e compaiono all’improvviso, la persona ha la sensazione di morire o di stare per impazzire. Questa è la forma più grave di ansia ed ha una durata che varia da pochi minuti a un massimo di qualche ora.

 

Manifestazioni indirette dell’ansia.

L’ansia si presenta in modo indiretto quando l’individuo tenta di attivare delle difese nei confronti di essa, convertendola o trasformandola in varie manifestazioni. Le più tipiche fra queste sono:

Conversioni organiche, modificazioni involontarie del tono dei muscoli, alterazioni delle vie digerenti, stanchezza psicologica, disturbi organici senza nessuna causa medica.

Conversioni psicologiche, la tensione tipica dell’ansia si manifesta in una serie di comportamenti particolari e sfocia in varie forme morbose. Si hanno così le fobie specifiche, l’ipocondria, le ossessioni e le compulsioni.