Aprire un ingrosso di bigiotteria nel 2021: cosa c’è da sapere

Aprire un ingrosso di bigiotteria nel 2021 può sembrare una follia ma non è così se conosci bene le caratteristiche del mercato, dei prodotti e dei relativi prezzi. E per adoperare con dimestichezza questi aspetti bisogna innanzitutto approfondire gli aspetti fondamentali della vendita all’ingrosso e il modello economico che ne sta alla base. 

Un ingrosso di bigiotteria è un modello economico di tipo b2b

Partiamo dall’inizio. La bigiotteria all’ingrosso fa parte di tutte quelle transazioni commerciali che riguardano la vendita di grandi quantità di prodotto e non al cliente finale. 

Se stai pensando di avviare un ingrosso di bigiotteria online o con una sede fisica, sappi che stai per portare avanti un’attività b2b (business to business); significa che non venderai i tuoi gioielli ai consumatori finali bensì ad altre aziende. Vendere i prodotti direttamente ai clienti finali, invece, vuol dire lavorare nella vendita al dettaglio ed essere un’attività b2c (business to consumer).

Tuttavia non sono da escludere aziende attive sia nel b2c che nel b2b. Ci sono diversi grossisti di bigiotteria in Italia che possiedono uno showroom o uno spazio fisico considerevole dove i negozianti possono acquistare i gioielli, approfittando di anteprime e sconti sulla quantità, e allo stesso tempo dispongono di un ecommerce online dedicato ai privati.  

Ingrosso bigiotteria: perché aprirlo

Aprire un ingrosso di bigiotteria (come quelli di Alexarte) potrebbe essere una buona scelta per diversi motivi. 

Il primo motivo è che si tratta di prodotti che possono raggiungere numerosi clienti sia nel mercato della bigiotteria che in quello della gioielleria. Soprattutto tra le donne è crescente l’interesse verso un design diverso, stravagante e fuori dagli schemi; inoltre questi accessori sono molto versatili e si abbinano perfettamente sia agli outfit più eleganti che a quelli più casual. In questo modo i clienti che acquistano possono acquistare con più facilità elementi dal design più attuale e in linea con i trend alla moda.

Possono essere indossati ad ogni ora del giorno, tutti i giorni. Sicuramente una maggiore ricercatezza è dedicata alla bigiotteria femminile, dove la scelta è più ampia. Inoltre la bigiotteria può facilmente diventare l’accessorio ideale da accostare alla borsa.

Il secondo motivo è internet. Aprire un ingrosso di accessori di bigiotteria da vendere sul web è una scelta in linea con i cambiamenti digitali che stanno avvenendo da molto tempo e che la pandemia ha decisamente accelerato. In questo basta avere un ecommerce dedicato esclusivamente ai negozianti, con possibilità di acquistare online grandi quantità di prodotto. 

Il terzo motivo è relativo al mercato dei gioielli. Tra gli acquirenti di gioielli, sia uomini che donne, si riscontra molto interesse in tipologie e modelli di bigiotteria che hanno per protagonisti materiali come l’acciaio e l’argento.

A proposito di modelli, per quanto riguarda gli uomini sono i bracciali a farla da padrone; questi possono essere realizzati inoltre in caucciù. in legno e con decorazioni da personalizzare per rendere l’accessorio più moderno o più classico. . 

Alta bigiotteria, manodopera e prezzi

Non tutti gli ingrossi puntano solo ed esclusivamente sulla quantità. Per sviluppare un ingrosso di alta bigiotteria serve puntare sulla qualità, a partire dalla manodopera. 

L’alta bigiotteria punta su artigiani specializzati che riproducono con in modo dettagliato ogni accessorio, allo stesso modo in cui gli orafi plasmano l’oro. Avvalersi di una manodopera del genere porta a lavorazioni di tipo artigianale e maggiore attenzione ai dettagli.

La qualità naturalmente comprende costi unitari superiori: a partire dai 20 ai 30 euro per anelli, bracciali e orecchini; mentre il prezzo sale ancora per le collane e si attesta intorno ai 30 – 40 euro.

La bigiotteria ordinaria ha processi di lavorazione più semplici, che prevedono l’utilizzo di materiali meno costosi, come cristalli, monili e pietre sintetiche. E quindi a costo di produzione più basso corrisponde un prezzo di vendita più basso: ogni accessorio in questo caso può costare dai 5 euro fino ad arrivare ai 20 euro circa.