I rifiuti edili: parliamone

I rifiuti edili sono tutti quei rifiuti che vengono prodotti nel corso dei lavori di ristrutturazione. Questi iniziano nella maggior parte dei casi con la demolizione di pareti, pavimenti e sanitari che, in un modo o nell’altro, producono numerose quantità di materiale di rifiuto. I calcinacci, le piastrelle ed i mattoni sono materiali che richiedono uno smaltimento adeguato, nel rispetto della tutela ambientale e di quella dei lavoratori. Lo smaltimento dei rifiuti edili richiede il rispetto di specifiche norme, le quali se non vengono rispettate possono essere soggette a sanzioni e multe non indifferenti. I rifiuti che nascono dall’edilizia vengono classificati come rifiuti speciali: i calcinacci non sono destinati alle comuni discariche urbane, perché il loro tasso di inquinamento è veramente elevato. Esistono delle specifiche discariche con degli impianti di trasformazione per il riciclo di materiali non dannosi. Ma come avviene il processo di Smaltimento?

Il processo di smaltimento

Il processo di smaltimento è costituito da tre diverse fasi: l’individuazione di un responsabile, il peso dei materiali di scarto e la richiesta di licenza. Per smaltire i rifiuti edili fondamentale è l’individuazione di un responsabile, il quale può essere il padrone di casa o l’azienda che si occupa dei lavori.  In secondo luogo bisogna, in maniera legale, contattare una ditta competente inscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali. Laddove la quantità di rifiuti corrisponde a meno di 30 kg al giorno, allora sarà possibile smaltire i rifiuti in un’isola ecologica messa a disposizione dai comuni.  Nella misura in cui il peso va oltre quello segnalato, allora si dovrà riempire un modulo dedicato in cui si scelgono i dati del responsabile, l’origine dei rifiuti, la tipologia e l’impianto di destinazione dello smaltimento con il percorso segnalato per arrivarci.

Tutte le aziende, produttrici di rifiuti in generale, sono tenute annualmente a compilare e presentare il mud per i rifiuti, di cui anche NovaEcologica si occupa. Dichiarare correttamente i rifiuti prodotti non solo è un segno di grande civiltà, ma aiuta nel monitoraggio della nostra impronta ecologica.

Le fasi più importanti

Tra le fasi più importanti dello smaltimento dei rifiuti abbiamo:

  • Il deposito temporaneo in cantiere, in aree delimitate o in cassoni mobili;

  • La fase della comunicazione direttamente all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali; 

  • L’individuazione dei rifiuti;

  • Il trasporto eseguito correttamente all’interno di un centro di raccolta e si smaltimento accreditato.

Lo smaltimento dei rifiuti edili può funzionare solo se si rispettano rigorosamente i codici europei dei rifiuti CER, che sono entrati ufficialmente in vigore nel 2015. Questi codici descrivono attentamente gli scarti da costruzione e demolizione, che provengono dalle diverse fasi di creazione di un edificio.