Skip to content
Menu
Wister e sei in rete
  • Anti-crisi
  • Casa
  • Cucina
  • Hobby
  • Lavoro
  • Marketing
  • Scienza
  • Trasporto
  • Contatti
    • Sitemap
    • Privacy & Cookie
Wister e sei in rete
Luglio 23, 2025

I punti metallici

Sono ormai millenni che l’umanità scrive, registra e archivia informazioni di ogni categoria su fogli di carta o di pergamena; ed è da altrettanto tempo che si pone il dilemma di organizzare, mettere in ordine, sistemare tali masse di informazioni in una maniera che le rendesse di facile consultazione per le strutture governative, direttive e burocratiche. Ci sono dunque millenni di storia dei sistemi usati a tale fine: dalla cucitura dei fogli, all’uso della colla, a metodi più strani come il legare i fogli con nastroe e saldarli con la cera – proprio nell’angolo superiore sinistro, come facciamo noi al giorno d’oggi, e come fecero degli accademici nel 1200.

Fu solamente alla corte di re Luigi XV, in Francia, nel millesettecento, che degli artigiani realizzarono la prima macchina pinzatrice della storia – un pezzo unico, evidentemente, completamente realizzato a mano per essere, appunto, degno di un re. A quanto pare utilizzava punti metallici d’oro massiccio, incastonati perfino di gemme preziose, e incisi uno per uno con il sigillo della Corte Reale – ma chiaramente, si trattava di un dispositivo che non aveva nulla di comune, e non era certo immaginato per un utilizzo massivo.

Un passo avanti venne fatto nel 1866, negli Stati Uniti, dove la Novelty Manufacturing Company costruì e commercializzò il primo vero avo della macchina che utilizziamo oggi: le differenze erano però sostanziali. Conteneva infatti un solo punto metallico per volta, e inoltre si limitava a spingerlo nella carta, senza chiuderlo – operazione che andava effettuata a mano, con rilevante spreco di tempo. Fu solo tredici anni più tardi, nel 1879, che comparve una macchina in grado di richiudere il punto metallico, la McGill’s. Disgraziatamente però anche in questo caso non c’era caricatore, e dover immettere un nuovo punto manualmente ogni volta si dimostrò un grandissimo inconveniente.

Fu proprio alla conclusione del secolo, nel 1895, che la Hotchkiss Company, con sede nel Connecticut, nella città di Norwalk, introdusse sulla scena il primo modello (nominato appunto “No.1”) in grado di caricare lunghe strisce di punti legati insieme. Tuttavia, per farli separare correttamente, occorreva esercitare una grandissima forza sulla leva del macchinario, tanto che in molti uffici gli veniva perfino affiancato un mazzuolo. Fu soltanto nel 1937, ad opera di Jack Linsky, che venne brevettato un modello – la Swingline n.3 – che fosse comodo da usare e da ricaricare, e che permettesse di lavorare con semplicità. Un modello tanto ben fatto che il design, anche oggi, è rimasto sostanzialmente invariato.

Articoli recenti

  • Dalla teoria alla pratica: come una verifica esterna cambia davvero l’organizzazione interna
  • Stop tarli dai tuoi mobili e non solo: come difendere legno e strutture
  • Dalla desk farm agli ambienti fluidi: come cambia l’arredo degli spazi di lavoro nel 2026
  • “Inox” non basta: salamoia, CIP e condensa cambiano il rischio
  • Impianto dentale: cos’è, come funziona e quanto dura nel tempo
  • Fotografare un matrimonio alla Reggia di Venaria: perché la luce si prepara prima
  • Come arredare casa in stile japandi (o wabi-sabi)
  • Come pulire la piscina: la manutenzione ordinaria di fondo e pareti
  • Dopo lo scarico: 24 ore vere di un estintore a polvere in ufficio
  • InBuoneMani: recensioni, funzionamento e perché sempre più pazienti lo scelgono
  • Acquisti online tra privati: i consigli per spedire senza rischi
  • Come si diventa psicologi? Gli step per ottenere l’abilitazione
  • 5 cose da vedere alle isole Eolie
  • Chi è Federica de I Cesaroni 7? Personaggio, attrice e curiosità
  • Infissi di lusso: design, comfort e valore per abitazioni di pregio
  • Movelift: Piattaforme Aeree e accessori per l’edilizia
  • L’efficienza energetica come asset strategico per l’impresa moderna
  • Assistenza agli anziani in casa: cosa devono sapere le famiglie prima di scegliere una badante
  • Come richiedere l’APE online e perché sempre più proprietari scelgono questa soluzione
  • Quando serve un consulente di orientamento professionale (e quando no)

Categorie

  • Alimentazione
  • Anti-crisi
  • Architettura
  • Auto e Moto
  • Casa
  • Cucina
  • Edilizia
  • Hobby
  • Il laser
  • Industria
  • Lavoro
  • Marketing
  • Moda e bellezza
  • Negozi
  • Plastica
  • Racconti curiosi
  • Salute e bellezza
  • Scienza
  • Senza categoria
  • Società
  • Storia
  • Tecniche metallurgiche
  • Tecnologia
  • Trasporto
  • Uncategorized
  • Viaggi
©2026 Wister e sei in rete | Powered by WordPress and Superb Themes!