Selfie, il me in foto

Promuove la nostra immagine e dice di noi più cose di quanto crediamo.
Parliamo di Selfie, la parola del 2013.

E’ una fotografia di se stessi scattata con uno smartphone o webcam e condivisa su una delle piattaforme di social network. Un fenomeno così virale da diventare parola dell’Oxford Dictionary.

#Selfie si pratica da soli, in compagnia, al mare, in viaggio e ovunque per raccontare una storia, la propria.

Un autoscatto amatoriale denota genuinità e racconta di sè in quel momento, favorendo, in maniera consapevole o meno, il marketing di se stessi.

Famosi quelle di Papa Francesco con i giovani ragazzi scout piacentini e di Obama allo stadio Soccer City con il primo ministro britannico David Cameron e la prima ministra danese Helle Thorning-Schmidt.

Autoscatto di Papa Francesco con giovani ragazzi scout piacentini

Autoscatto di Papa Francesco con giovani ragazzi scout piacentini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Autoscatto di Obama catturato dal fotografo  Roberto Schmidt

Autoscatto di Obama catturato dal fotografo Roberto Schmidt

 

 

 

 

 

 

 

La prima ad usarlo è stata Jennifer Lee nel 2011.
Lei è presente su Istagramm come jennlee, è Coacher e allenatrice di vita e di lavoro e autrice del libro The Right-Brain Business Plan che ho appena scoperto e subito acquistato.

Un applauso a Jennifer per aver ideato Selfie e promosso le sue competenze con un’autoscatto dal successo planetario.

Autoscatto di jennlee

Autoscatto di jennlee

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Saremmo curiose di sapere se anche lei come Maurizio Pesce conserva a casa il suo piccolissimo Selfie stampato in 3D ma forse questa è un’altra storia.