RISCHI E TUTELE PER CHI SUL POSTO DI LAVORO UTILIZZA IL VIDEOTERMINALE

Stress Relax Computer Keys Showing Pressure Of Work Or Relaxation Online

E’ bene ricordare che chi abitualmente utilizza un videoterminale corre alcuni rischi per la salute che è possibile limitare adottando alcune cautele. E’ importante anche conoscere i diritti del lavoratore che utilizza il videoterminale e gli obblighi del datore di lavoro.

QUALI SONO I RISCHI PER CHI UTILIZZA IL VIDEOTERMINALE?
I rischi più comuni sono disturbi oculo-visivi, disturbi all’apparato muscolo-scheletrico e disturbi di tipo psicologico e psicosomatico.

CHI E’ TUTELATO DALLA VIGENTE NORMATIVA ?
La vigente normativa tutela le lavoratrici e i lavoratori pubblici e privati che utilizzano un’attrezzatura munita di videoterminali , in modo sistematico o abituale, per venti ore settimanali, dedotte le pause previste. Se il medico competente ritiene significativo il periodo di lavoro al videoterminale il beneficio può essere esteso anche a chi lavori continuativamente per un periodo inferiore alle venti ore settimanali .

QUALI SONO I PIU’ IMPORTANTI RIFERIMENTI NORMATIVI?
D.lgs n. 81 del 9 aprile 2008 “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”, in particolare gli articoli del titolo VII dal 172 al 179 e l’ Allegato XXXIV Requisiti minimi.

Le Linee guida dell’INAIL aggiornate al 2010

COSA SI INTENDE PER VIDEO TERMINALE ?
L’art. 173 del dlgs n. 81 del 2008 definisce il videoterminale uno schermo alfanumerico o grafico a prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato.

COSA SI INTENDE PER POSTO DI LAVORO?
L’art. 173 definisce posto di lavoro l’insieme che comprende le attrezzature munite di videoterminale, eventualmente con tastiera ovvero altro sistema di immissione dati, incluso il mouse, il software per l’interfaccia uomo-macchina, gli accessori opzionali, le apparecchiature connesse, comprendenti l’unità a dischi, il telefono, il modem, la stampante, il supporto per i documenti, la sedia, il piano di lavoro, nonché l’ambiente di lavoro immediatamente circostante.

IL DIRITTO ALLA PAUSA
Chi lavora al videoterminale ha diritto ad una interruzione della sua attività mediante pause ovvero cambiamento di attività. Le modalità delle interruzioni sono stabilite dai contratti collettivi anche aziendali. Se i contratti non stabiliscono nulla in merito il lavoratore ha comunque diritto ad una pausa di quindici minuti ogni due ore di applicazione continuativa al videoterminale che è considerata a tutti gli effetti parte integrante dell’orario di lavoro. E però escluso il cumulo delle interruzioni all’inizio e al termine dell’orario di lavoro. Non rientrano nella pausa i tempi di attesa della risposta da parte del sistema elettronico considerati comunque tempo di lavoro. Se il medico competente ne ravvisi la necessità le modalità e la durata delle interruzioni possono essere stabilite temporaneamente a livello individuale.

Ricorda la pausa di quindici minuti

Ricorda la pausa di quindici minuti

QUALI SONO GLI OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO?
Il datore di lavoro ha l’obbligo di
- elaborare il DVR , documento di valutazione dei rischi , analizzando il posto di lavoro con riguardo ai rischi per la vista e per gli occhi, ai problemi legati alla postura ed all’affidamento fisico o mentale, alle condizioni ergonomiche e di igiene ambientale, adottando le misure appropriate per ovviare ai rischi riscontrati.
- sottoporre a visita medica il lavoratore con riferimento ai rischi per la vista e per gli occhi e ai rischi per l’apparato muscolo-scheletrico. Le visite mediche sono biennali per i lavoratori che abbiano compiuto i cinquant’anni di età o che siano classificati come idonei con prescrizioni o limitazioni. Negli altri casi le visite sono quinquennali.
-garantire le pause previste ogni due ore di lavoro
-adottare videoterminali idonei
-utilizzare schermi aventi caratteri con buona definizione , chiari e di larghezza sufficienti, con immagine stabile, senza riflessi o riverberi, orientabili e facilmente inclinabili
-la tastiera deve essere opaca e possedere tasti con simboli facilmente leggibili, deve essere staccata dal video e regolabile.
-informare e formare adeguatamente i lavoratori sulle misure applicabili al posto di lavoro, sulle modalità di svolgimento dell’attività, sulla protezione degli occhi e della vista.

QUALI SONO LE SANZIONI A CARICO DEL DATORE DI LAVORO E DEL DIRIGENTE?
Ammenda da 2740 fino a 7014,40 euro o arresto da tre a sei mesi se il datore di lavoro non adotta le misure appropriate per ovviare ai rischi riscontrati in base alla valutazioni del rischio o se non garantisce la pausa prevista o se non sottopone a visita la o il dipendente.
Ammenda da 822 a 4384 euro o arresto da due a quattro mesi nel caso in cui il datore di lavoro non fornisca a sue spese ai lavoratori i dispositivi speciali di correzione visiva, in funzione dell’attività svolta, quando l’esito delle visite mediche ne evidenzi la necessità e non sia possibile utilizzare normali dispositivi di correzione o nel caso in cui non provveda agli obblighi di formazione e informazione.

Segnalo:

Il BANDO ISI. Le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura,  dal 21 gennaio all’8 aprile 2014 possono presentare on-line progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I contributi  destinati dall’INAIL pari al 65% dell’investimento, per un massimo di 130.000 euro, sono a fondo perduto e vengono assegnati fino ad esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo e verranno erogati dopo la verifica tecnico-amministrativa e la realizzazione del progetto.

Sono ammessi a contributi i progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie:

  1. progetti di investimento
  2. progetti di responsabilità sociale e per l’adozione di modelli organizzativi
  3. progetti per la sostituzione o l’adeguamento di attrezzature di lavoro messe in servizio anteriormente al 21/9/1996 con attrezzature rispondenti ai requisiti di cui al Titolo III del d.lgs. 81/2008 s.m.i. e di ogni altra disposizione di legge applicabile in materia.

Un utile  vademecum per salvare i nostri occhi suggerito dagli oculisti della Clinica Baviera Italia, istituto specializzato nella correzione dei difetti visivi.