Prima scadenza PCC per PA (Debiti PA)

 

15 AGOSTO 2014 LA PRIMA SCADENZA DELLE PA PER LA PCC

di Rosa Maione 

 

RAPPORTO TRIDIMENSIONALE: PA DEBITRICI ↔ PCC ↔ CREDITORI
Il Decreto Legge 35/2013, modificato e convertito in legge n. 64/2013, concernente “Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione,…” ed aggiornato all’ultimo D.L. 66/2014, relativo alle “Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale” convertito in legge 89/2014, può definirsi una vera e propria rivoluzione in campo finanziario per le Pubbliche Amministrazioni (PA in seguito) e i suoi Creditori.

Parliamo di una normativa che per la sua attivazione è favorita dalla digitalizzazione e che:
è nata per dettare disposizioni sulle misure in materia di pagamenti dei debiti (dovuti dalle PA in quanto certi, liquidi ed esigibili, prima di parte capitale e poi anche di parte corrente), maturati al 31/12/2012 e la relativa registrazione sulla Piattaforma Certificazione Crediti (PCC in seguito);
attualmente esistente per informare, controllare e monitorare i così detti debiti commerciali:
maturati al 31 dicembre dell’anno precedente e con comunicazione annuale entro il 30 aprile dell’anno successivo;
ulteriore comunicazione mensile ed entro il 15 del mese successivo relativamente ai debiti non estinti, certi, liquidi ed esigibili per somministrazioni, forniture e appalti e obbligazioni relative a prestazioni professionali, per i quali, nel mese precedente, sia stato superato il termine di decorrenza degli interessi moratori (Prima scadenza 15 agosto 2014) e quindi si parla delle fatture risultanti scadute, regolarmente registrate alla PCC e annotate nel registro fatture della PA, nel termine dei 10 giorni dalla loro consegna e quindi dalla registrazione del numero di protocollo generale.

CHE COS’E’ LA PCC E A COSA SERVE

La PCC è una Piattaforma (informatica sulla cui base software e/o hardware sono sviluppate e/o  eseguite applicazioni) per la Certificazione dei Crediti ed ha l’obiettivo specifico di quantizzare il debito pubblico esistente fino a  risolverne il pregresso ed,  in contemporaneo, evitarne il riformarsi, oltre  il portare  un aiuto alle imprese creditrici con la certificazione dei crediti e con pagamenti tempestivi e trasparenti. Dunque se la tempestività dei pagamenti delle PA è il nuovo paradigma in campo finanziario, la PCC per la trasparenza  delle azioni, ne rappresenta la rivoluzione culturale economica a livello centrale e locale, dopo la rivoluzione copernicana  (cit. dott.ssa B. Filippi Convegno MEF e PA – Roma 27-06-2014) apportata  con le regole di armonizzazione contabile di cui al D. Lgs. 118/2011 recante “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”  http://www.governo.it/backoffice/allegati/63922-6982.pdf e sulla base degli articoli 76, 87, 117 e 119 della Costituzione e delle leggi n. 42/2009 e  n. 196/2009, rispettivamente  riguardanti la delega al Governo in materia di federalismo fiscale  e la  contabilità e la finanza pubblica.
La PCC permette ai Creditori della PA di chiedere la certificazione dei crediti relativi alle somme dovute per somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali e di tracciare le eventuali successive operazioni di anticipazione, compensazione, cessione e pagamento, a valere sui crediti certificati.

La comunicazione del debito rappresenta solo un dato conoscitivo, mentre la certificazione del debito, così come prevista dalla norma, è sottoscritta, e consente ai creditori maggiori diritti da spendere verso una qualsiasi banca.

I dati sulla PCC servono anche al monitoraggio della relativa spesa e vanno ad allinearsi con i dati di bilancio della PA, dove, più che in altri campi, dovrebbe regnare equilibrio, tra l’altro sia finanziario che economico. Tali equilibri sono elementi essenziali per l’esistenza di una qualsiasi azienda. Infatti, in un bilancio aziendale, si ha un equilibrio economico quando non solo si riesce a trarre un utile ricavo dalle azioni intraprese, ma che questo utile sia pure tale da remunerare, in modo congruo, tutti i fattori impiegati (capitale e attività propri)  mentre un equilibrio finanziario si ha quando si manifesta un sincronico flusso tra uscite ed entrate. Ed ecco perché può ben dirsi che uno squilibrio finanziario è quasi sempre figlio di uno squilibrio economico, per cui tale azione di monitoraggio, sia per l’azienda pubblica che per quella privata, assume, sulla base della trasparenza, anche i ruoli di informazione e controllo, finalizzati al rispetto della tempestività dei pagamenti.
Infatti, dall’1 luglio 2014, con le sue nuove funzionalità, la PCC:

  • fornisce le seguenti informazioni:
  • il ciclo di vita dei debiti commerciali;
  • il funzionamento del sistema PCC e gli adempimenti previsti per:
  • il ruolo dei creditori che, sino a questo momento, possono comunicare, attraverso la PCC i dati riferiti alle fatture o richieste equivalenti di pagamento emesse a partire dal 01.07. 2014;
  • la ricezione e contabilizzazione con registrazione delle fatture dovuta dalle PA (Registro Unico e annotazione in PCC);
  • la dovuta comunicazione dei debiti scaduti da parte delle PA;
  • la comunicazione dell’avvenuto pagamento;
  • le sanzioni per il mancato adempimento degli obblighi di comunicazione;
  • la fatturazione elettronica e la certificazione dei crediti.
  • consente:
  • ai creditori di verificare on-line lo stato dei propri crediti verso ciascun debitore e stato debitore/creditore  l’uno a conoscenza dell’altro;
  • alle PA di controllare in tempo reale lo stato dei propri debiti, distinti per scadenza e per creditore (anche in caso di cessione, successione ereditaria, operazioni societarie, ecc.);
  • ai competenti organi governativi di conoscere in tempo reale l’ammontare complessivo dei debiti delle PA e la loro evoluzione.

PROCEDURE E GUIDE DALLA PCC

Le istruzioni per operare sul sistema sono pubblicate nella sezione Guide consigliandone la consultazione qui  
Regole tecniche per la comunicazione dei dati delle fatture;
Regole per la compilazione Modello 001 (solo per i Creditori);
Regole per la compilazione Modello 002 (solo per le PA);
Regole per la compilazione Modello 003 (solo per le PA);
Guida all’ immissione manuale dei dati.
La normativa aggiornata ed altri documenti relativi alla certificazione dei crediti sono disponibili qui

CONCLUSIONI
A seguito degli aggiornamenti sul sistema della PCC, la ricognizione dei debiti 2013/2012 delle PA , può considerarsi azione di rodaggio per tutti gli adempimenti da registrarsi in seguito, in quanto, alla data odierna, ne risulta un adempimento annuale per il dettato dell’art. 7, comma 4-bis “A decorrere dal 1° gennaio 2014, le comunicazioni di cui al comma 4, relative all’elenco completo dei debiti certi, liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre di ciascun anno, sono trasmesse dalle amministrazioni pubbliche per il tramite della piattaforma elettronica entro il 30 aprile dell’anno successivo.” (testo così aggiornato in base all’art. 27 del D.L. 66/2014 http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Utilit/Selezione_normativa/D-L-/DL08-04-2013_35.pdf ).

Poi come altra novità c’è l’adempimento mensile. Infatti a partire dall’1 luglio 2014, le PA comunicano, mediante la PCC, entro il 15 di ciascun mese (citando il 15 agosto 2014 come I scadenza) i dati relativi ai debiti non estinti, certi, liquidi ed esigibili per somministrazioni, forniture e appalti e obbligazioni relative a prestazioni professionali, per i quali, nel mese precedente, sia stato superato il termine di decorrenza degli interessi moratori.

Il 28 luglio 2014, è stata anche pubblicata, una ulteriore guida alla certificazione dei crediti http://certificazionecrediti.mef.gov.it/CertificazioneCredito/documents/Vademecum_Breve_guida_alla_certificazione_dei_crediti.pdf (che in merito precisa “per favorire lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della P.A., le PA stesse devono certificare, su istanza del creditore, gli eventuali crediti relativi a somme dovute per somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali (c.d. crediti commerciali) Tale processo di certificazione è totalmente gratuito e gestito tramite la piattaforma elettronica per la certificazione dei crediti predisposta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – Ragioneria Generale dello Stato ed accessibile al seguente indirizzo web: http://certificazionecrediti.mef.gov.it”

Per tutti gli attori coinvolti nelle operazioni di registrazione dati sulla PCC risultano nuove regole e modalità di esercizio dal 01/07/2014, oltre chiare responsabilità nel ritardo delle azioni previste per i pagamenti, sempre evidenziate nell’art. 7 comma 4 bis che così continua “In caso di inadempienza, si applica ai dirigenti responsabili la sanzione di cui al comma 2.” http://certificazionecrediti.mef.gov.it/CertificazioneCredito/home.xhtml
A supporto informativo operativo per l’attuazione delle disposizioni previste dal D.L. n. 66/2014, in data 25 giugno 2014, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha emanato la Circolare n. 21 recante “Piattaforma per la certificazione dei crediti. Modalità di trasmissione dei dati. Regole tecniche per la comunicazione dei dati riferiti a fatture (o richieste equivalenti di pagamento). Art. 27 Decreto Legge 24 aprile 2014 n. 66, convertito con modificazioni dalla Legge 23 giugno 2014,n. 89” http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/CIRCOLARI/2014/Circolare_del_25_giugno_2014_n_21.html

Nota: Il presente articolo è collegabile a http://www.innovatoripa.it/posts/2014/05/5294/il-ruolo-della-digitalizzazione-anche-saldare-i-debiti-scaduti