Paola Devescovi e Bettina Giordani e l’app MyAmbrogio

ambAbbiamo incontrato Paola Devescovi e Bettina Giordani, ideatrici dell’app maggiordomo MyAmbrogio. Paola si occupa di Personal Brand e ha cominciato a visualizzare le caratteristiche che “Ambrogio” doveva avere, perché non bastava che fosse elegante ma doveva essere uno “svuota testa” con una buona dose di “coccole” motivazionali. Bettina si occupa da sempre di informatica e ha scartato subito  l’idea di un robot, troppo ingombrante e poco “mobile” ed essendo smanettone e curiose, hanno cominciato a cercare sui device se esistesse un “maggiordomo virtuale”, ovviamente a portata di mano.

“Sedute ad un tavolino a sorseggiare un aperitivo – raccontano – dopo aver ritagliato un po’ di tempo dai nostri reciproci impegni, per il gusto di confrontarci sui nostri sogni, le nostre aspettative di Donne alla soglia dei 50 (o appena superata), sopraffatte da mille impegni che già offuscavano il piacevole momento, abbiamo cominciato a fantasticare su Ambrogio”.

Ed è stato così che questo maggiordomo virtuale a portata di smartphone ha preso vita.

“Abbiamo trovato innumerevoli assistenti virtuali, voci femminili suadenti o sintetizzate – raccontano Bettina e Paola – ma un elegante e sensuale voce maschile che con gentilezza ed efficacia richiamasse l’attenzione sugli impegni, nessuna. Non volevamo un’agenda ma una soluzione che ci permettesse di anticipare, organizzare, condividere gli impegni e le scadenze che le donne come noi, dovessero affrontare con maggior frequenza. Molte di noi ed un numero crescente di uomini, si trova a gestire non solo i propri impegni lavorativi e personali, ma anche quelli dei nostri famigliari (inclusi i nostri animali) trovandosi sopraffatti dalle incombenze”.

Il lavoro è stato quello di suddividere questi elementi in categorie per creare un elenco degli impegni più frequenti e delegare all’utente solo la necessità di inserire il dettaglio e la data. Ad Esempio: la ricorrenza annuale di una visita medica specialistica, non dimenticare il carica batteria prima di un viaggio, fare la lista della spesa.

“Chi scarica la nostra APP e la usa in modo attivo, avrà un maggiordomo per stile di comunicazione verbale, per la capacità organizzative di anticipare un’esigenza e per ricevere suggerimenti e consigli. MyAmbrogio deve evolvere, la nostra aspettativa è che sia la base per costruire più modelli di business su cui stiamo lavorando, cercando collaborazione e specializzando le nostre differenti capacità”.

Quali le competenze necessarie per creare una app?

“Ideare, progettare e realizzare una APP che abbia uno scopo commerciale – affermano Paola e Bettina -  richiede differenti skill. La creatività è ovviamente fondamentale per individuare l’idea su cui costruire. La capacità di analisi dei prerequisiti sia funzionali che operativi, per poter individuare tutte le risorse necessarie per permettere che la parte “front end” – la APP – poi possa essere un reale strumento di mobile marketing atto a soddisfare un business plan complesso. Noi abbiamo analizzato con distacco i nostri skill e poi abbiamo cercato le risorse con i prerequisiti più adatti come Ilaria (Pezzetta) giovane imprenditrice di 28 anni con skill incredibili da un punto di vista amministrativo.

Quali le difficoltà che s’incontrano?

“Le difficoltà sono legate principalmente agli imprevisti, su cui stiamo scrivendo un vademecum che saremo liete di condividere in futuro. La promozione procede a step, poiché vogliamo essere sicure che l’immagine di “MyAmbrogio” rifletta quella che brilla nella nostra testa.”