[ordinario straordinario] Connettere, trasformare e crescere: la storia di Eloisa

Oggi vi racconto la storia di Eloisa. Ho conosciuto Eloisa nel corso di un brainstorming sulle città del Sud; come me è nata a Cosenza il 20 luglio del 1981, dove ha studiato e vissuto  fino all’età di 18 anni e poi trasferita a Roma ha iniziato a frequentare la facoltà di architettura “Valle Giulia”. Laureata nel 2006 con una tesi in progettazione ambientale dal titolo «Housing nell’Ijburg – Unità abitative nelle isole artificiali dell’Ijburg, Olanda». Dopo una prima esperienza lavorativa a Roma nello studio di architettura IaN+, ha avuto modo di iniziare con entusiasmo a dedicarsi a concorsi di progettazione nazionali e internazionali, poi si è trasferita per circa due anni a Londra dove ha collaborato con lo studio inglese John McAslan and Partners.

Interessata ai temi dell’energia e della sostenibilità nel 2008, rientrata in Italia, ha frequentato il master “CasaClima – Bioarchitettura” presso l’Università Lumsa di Roma in collaborazione con Agenzia CasaClima e Istituto nazionale di Bioarchitettura. Poi di nuovo giù a Sud: per oltre un anno e mezzo ha seguito il progetto di ristrutturazione di “Borgo Saverona”, un piccolo borgo da convertire in struttura turistico-ricettiva a Cirò Marina, in provincia di Crotone. E’ stato come lei stessa  ci dice:

“un momento sicuramente difficile dal punto di vista lavorativo , ma allo stesso tempo molto gratificante. Nonostante le difficoltà che ciascuno deve superare nella pratica quotidiana per portare avanti i proprio progetti e le proprie idee soprattutto al Sud, sono anche convinta che dai territori più difficili e ostili al cambiamento possano nascere le maggiori opportunità.”

La sua storia per certi versi ricorda quella della protagonista del progetto  Kilometro Verde Guendalina Salimei, insomma una tenacia instancabile e un grande amore per il proprio Paese.

Finalmente nel 2011 i sacrifici di Eloisa vedono i primi risultati e arriva il  salto di qualità: incomincia a collaborare con lo studio di Massimiliano Fuksas a Roma lavorando, tra le altre cose, allo sviluppo di concorsi internazionali come il Polytechnical Museum di Mosca, il centro culturale Chengdu Tianfu Cultural Center a Pechino e la riqualificazione delle aree ferroviarie di BARI CENTRALE.

Ma la svolta vera arriva nel 2014 con l’esperienza di  G124, il gruppo di lavoro promosso dal senatore a vita e architetto Renzo Piano.

“E’ iniziato tutto in maniera del tutto casuale, la selezione è avvenuta “in silenzio”, tramite annunci di lavoro che non lasciavano intuire quale sarebbe stato l’effettivo obiettivo della selezione, ossia entrare a far parte del Gruppo G124. In quel periodo lavoravo ancora nello studio di Massimiliano Fuksas, ma dopo oltre due anni sentivo l’esigenza di cambiare e di fare nuove esperienze. Ho così risposto ad un annuncio di lavoro dello studio ALVISI KIRIMOTO e solo dopo aver superato il colloquio ed essere stata scelta mi è stato effettivamente spiegato che sarei entrata a far parte del Gruppo Renzo Piano G124.”

Il Gruppo G124 ha realizzato tre progetti sperimentali di grande interesse, studiando e riprogettando con i cittadini alcune periferie italiane.

  • Torino
  • Roma
  • Catania

L’esperienza dello scorso anno ha rappresentato per Eloisa, come lei stessa racconta orgogliosa “una grande opportunità di crescita personale oltre che professionale naturalmente. Pensare alla periferia come alla città del futuro in cui dovrebbero concentrarsi le forze e le aspettative delle nuove generazioni è un tema fondamentale e di estrema attualità. Farlo guidati poi da un grande architetto come Renzo Piano, che ci ha trasmesso la sua capacità di vedere angoli di bellezza in zone fragili e degradate, è stata un’ esperienza straordinaria.”

Il progetto G124 si può a pieno titolo definire un progetto di social innovation, ossia di ripensamento delle città che presentano alcuni problemi, attraverso lo studio delle soluzioni insieme agli stakeholder e ai cittadini che la abitano.

Oggi, con maggiore consapevolezza e forti di una esperienza come quella dello scorso anno, i ragazzi di Renzo Piano hanno creato un team di progetto autonomo che opera nel campo della rigenerazione urbana e nel disegno delle politiche di sviluppo del territorio, denominato Insiti_opportunità urbane.

In collaborazione con l’arch. Massimo Alvisi di ALVISI KIRIMOTO e LabGov, Laboratorio per la Governance dei beni comuni, il gruppo INSITI è attualmente impegnato nella stesura delle linee guida strategiche del PUC – Piano Urbanistico Comunale di Battipaglia. Ha avviato un LABoratorio di GOVernance locale per sperimentare, a Battipaglia, governance collaborativa, collaborazione pubblica ed innovazione sociale. Un’urbanistica collaborativa, che mette attorno allo stesso tavolo di co-progettazione cittadini, istituzioni, imprese, società civile ed organizzata, scuole ed università per proporre un nuovo modo di Fare, Vivere e Crescere insieme la città. www.co-battipaglia.it/

Lo scorso maggio Eloisa ha partecipato al  gruppo di progettazione di NEXT RIETI, un esperimento di rigenerazione urbana promosso dal Comune di Rieti, dall’associazione RENA, e dalla Banca Monte Paschi di Siena. Al termine di una residenza di 10 giorni, di una fase di analisi e co-progettazione, il team ha presentato alla città la strategia “Next Rieti – connettere, trasformare, crescere”. NexT Rieti punta alla valorizzazione del territorio facendo leva sia sulle reti d’eccellenza esistenti, sia sulla creazione di nuove sinergie. Un percorso che, investendo in formazione e lavoro, nell’attivazione dei talenti e nel sostegno alle startup, avvia azioni concrete e immediate di innovazione sociale ed economica. www.nextrieti.it

Insomma come capiamo da questa storia il cammino di Eloisa è ancora in costruzione, non senza ostacoli, ma anche ricco di sfide avvincenti, lo seguiremo con attenzione e con tutto il sostegno che merita!