L’ARMONIZZAZIONE DEI SISTEMI CONTABILI NEGLI ENTI LOCALI

E’ impensabile poter parlare dell’armonizzazione dei sistemi contabili senza  far riferimento alle sue  radici normative,  che partono dal lontano 1993 con la politica economica considerata all’art 104  del Trattato dell’UE  e di cui basta citare il primo articolo Gli Stati membri devono evitare disavanzi pubblici eccessivi per spiegarsi poi i vari  successivi e conseguenziali progetti attuati. Il proposito e la necessità di evitare disavanzi eccessivi per l’Unione Europea anche in Italia hanno innescato nuovi meccanismi operativi e di controllo, rivoluzionando così i sistemi esistenti. Altra cosa importante è che sul tema dell’armonizzazione contabile interviene anche la legge costituzionale 20 aprile 2012 n.1, che concerne l’introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale, identificando così   tale materia tra quelle di legislazione esclusiva dello Stato.

L’armonizzazione contabile è la denominazione di  un complesso e articolato processo di riforma della contabilità pubblica,  prevista dall’art. 2 della legge 31 dicembre 2009  n. 196,  ed è finalizzata a rendere i bilanci  di tutte le pubbliche amministrazioni omogenei, confrontabili ed aggregabili, a mezzo di operazioni eseguite con le stesse modalità, ossia con pari metodi e  criteri contabili, e con il risultato di soddisfare  quelle esigenze informative e di trasparenza correlate al coordinamento della finanza pubblica, al controllo sul rispetto delle regole comunitarie e  al famoso federalismo fiscale, previsto dalla legge 42/2009.

E’ importante precisare che, seppure sulla base degli stessi principi e criteri contabili, tale processo di riforma percorre strade normative diverse, a secondo delle amministrazioni, come di seguito:

  • il      titolo VI della legge  196/2009, a decorrere dall’1/01/21014      disciplina la riforma per lo Stato;
  • il      titolo II del D.Lgs.118/2011 a decorrere dall’1/01/2014 disciplina la      riforma  per la Sanità;
  • la legge 240/2010 disciplina la riforma per le Università;
  • il D. Lgs. 91/2011  disciplina la riforma per le altre      amministrazioni pubbliche;
  • il      titolo I del D. Lgs. 118/2011 disciplina la riforma per le amministrazioni      pubbliche territoriali ed i loro enti strumentali – la sua entrata in vigore      va dall’1/01/2015 per la proroga disposta  dall’art. 9 del D. L. 102/2013  - Inoltre, vengono modificati  il detto D.      Lgs. 118/2011 e il  D. Lgs. 267/2000 (Testo Unico sull’ordinamento degli enti      locali)  con l’approvazione  del D. Lgs. 10 agosto 2014  n. 126,      pubblicato  su G.U. 199/28.08.2014,  Supplemento Ordinario n.      73.

Negli gli enti territoriali la normativa sull’armonizzazione contabile (decorrenza 01.01.2015) prevede in primo luogo l’adeguamento ai 18 principi contabili generali   di cui all’allegato 1 al D. Lgs.118/2011 e l’ulteriore adeguamento ai principi contabili applicati della programmazione, della contabilità finanziaria, della contabilità economico-patrimoniale e del bilancio consolidato, come dagli allegati A  del detto D. Lgs.118/2011. Detti principi contabili generali e applicati, come previsto dall’art.3 del D. Lgs. 126/2014, garantiscono il consolidamento e la trasparenza dei conti pubblici secondo le direttive dell’UE e l’adozione di sistemi informativi omogenei ed interoperabili.

E’ opportuno anche citare il principio di competenza finanziaria in quanto comporta dal 2015 un nuovo concetto e precisamente quello di competenza finanziaria potenziata. Esso costituisce il criterio di imputazione agli esercizi finanziari delle obbligazioni giuridicamente perfezionate attive e passive  – accertamenti e impegni – ovvero quelle per le quali sia venuto a scadere nello stesso esercizio finanziario il diritto di credito-la relativa obbligazione giuridica.  La sua corretta applicazione consentirà di conoscere i debiti effettivi delle P.A., di evitare l’accertamento di entrate future e di impegni inesistenti, di rafforzare la programmazione di bilancio, di favorire la modulazione dei debiti secondo gli effettivi fabbisogni ed, infine, avvicinare la competenza finanziaria a quella economica.

La citata normativa sull’armonizzazione contabile (decorrenza 01.01.2015) prevede ancora:

  • L’adozione di comuni schemi di bilancio finanziari – come da allegato 9 del D. Lgs. 118/2011, corretto e integrato dal D. Lgs. 126/2014 – coerenti con la classificazione economica e funzionale di cui ai regolamenti comunitari, e concernenti bilanci di previsione 2015.
  • L’adozione di comuni schemi di rendiconto  a  rendiconto definitivo del bilancio      come dall’allegato 10 del D. Lgs. 118/2011, corretto ed integrato dal D.      Lgs. 126/2014.
  • L’adozione  della contabilità economico-patrimoniale in affiancamento a quella finanziaria che ne costituisce il sistema contabile   in quanto      ha funzione autorizzatoria e di rendicontazione della gestione.
  • L’adozione      di un comune piano dei conti integrato - rispettivamente      da piano dei Conti finanziario  allegato C/1 – 6/1, da piano      dei conti economico allegato C/2 – 6/2 e da piano dei conti patrimoniale       allegato C/3- 6/3  sempre del D. Lgs. 118/2011, corretto ed      integrato dal D. Lgs. 126/2014 – garante della rilevazione unitaria dei      fatti gestionali.   Inoltre, il minimo livello di articolazione      del piano dei conti finanziario, per il raccordo tra capitoli ed      articoli, è costituito almeno dal quarto livello, mentre per la      gestione dal quinto livello. L’adozione del piano dei conti integrato di      cui al suddetto allegato n. 6, può essere rinviata all’anno 2016, con      esclusione degli enti che nel 2014 hanno partecipato alla sperimentazione      prevista dal D. Lgs. n. 118/2011.
  • Il      piano degli indicatori e dei risultati attesi del bilancio  al     fine di illustrare gli obiettivi della gestione,  di misurare i risultati      e di monitorare   i servizi forniti e gli interventi realizzati   si inserisce nel quadro dei documenti di pianificazione strategica      ed operativa dell’ente e completa la definizione del Piano della      Performance.   Una classificazione delle suddette varie operazioni      permette di esaminare in modo dettagliato ed esaustivo tutte le attività      di natura continuativa (servizi) o di carattere straordinario (progetti),      con riferimento alle quali vengono allocate le risorse di personale,      patrimoniali e finanziarie a disposizione dell’amministrazione per      raggiungere gli obiettivi di mandato individuati con riferimento a      ciascuna missione/programma e alle linee programmatiche.
  • L’adozione      di una codifica comune delle transazioni elementari – allegato D –      allegato 7 del D. Lgs. 118/2011, corretto e d integrato dal D. Lgs.      126/2014 – al fine di tracciare tutte le operazioni contabili e      movimentare il piano dei conti integrato. Prestare attenzione per      operazioni riferite a calamità naturali in quanto non possono essere      considerate transazioni. Ed inoltre per garantire l’omogeneità dei bilanci      pubblici, le amministrazioni di cui all’articolo 2, commi 1 e 2 dello      stesso D. Lgs. 118/2011, codificano dette transazioni elementari      uniformandosi alle istruzioni degli appositi glossari, precisando che sono      vietati l’adozione del criterio della prevalenza, l’imputazione      provvisoria di operazioni alle partite di giro/servizi per conto terzi e      l’assunzione di impegni sui fondi di riserva.
  • La      predisposizione del bilancio consolidato con i propri enti ed      organismi strumentali, società controllate e partecipate, completo del      conto economico, dello stato patrimoniale attivo e passivo, come previsto      dagli allegati di cui all’allegato 11 del D. Lgs. 118/2011, corretto ed      integrato dal D. Lgs. 126/2014 e nel rispetto dei principi contabili      applicati.

Va precisato che:

  • nel bilancio, le classificazioni per le spese sono articolate in Missioni, che rappresentano le funzioni principali e   gli obiettivi strategici perseguiti dalle P.A. utilizzando risorse   finanziarie, umane e strumentali – in Programmi, che mostrano aggregati omogenei di   attività volte a definire gli obiettivi nell’ambito delle missioni, ed in Titoli, che rappresentano i principali aggregati economici   di spesa selezionati secondo i nuovi schemi. Poi l’ulteriore suddivisione in Macroaggregati, che identificano la natura economica della spesa e con ripartizioni in   eventuali capitoli e articoli, descritti in allegati e che rappresentano il primo raccordo tra classificazione   funzionale del bilancio decisionale e il   piano dei conti integrato – cd. bilancio   gestionale.
  • in bilancio le classificazioni per le entrate sono articolate in Titoli, come fonte di provenienza delle   entrate della legge – in Tipologie, individuanti la natura delle entrate nell’ambito di ciascuna fonte, e poi in Categorie, dettagliandone l’oggetto.
  • la realizzazione di un unico piano dei conti integrato ha previsto le specificità dei  quasi 10.000 enti interessati all’armonizzazione contabile, ha comportato la creazione di una struttura contabile  capace di unire le  esigenze della contabilità finanziaria con quelle della contabilità economico-patrimoniale ed ha adottato  un livello di dettaglio e di analiticità conforme agli  standard SEC95 ai fini del monitoraggio dei parametri di Maastricht.
  • come previsto dall’art. 8, del D. Lgs. 118/2011, in riferimento all’adeguamento SIOPE dal 1 gennaio 2017 le codifiche SIOPE degli enti territoriali e dei loro enti strumentali in contabilità finanziaria sono sostituite con quelle previste nella struttura del piano dei conti integrato.
  • nel 2015 la contabilità finanziaria costituisce ancora il sistema contabile fondamentale ai fini autorizzatori e di rendicontazione della gestione, ed, oltretutto, evidenzia le obbligazioni, attive e passive, gli incassi e i pagamenti relativi a tutte le transazioni, comprese quelle che non determinano flussi di cassa effettivi.
  • tale sistema contabile prevede l’applicazione della contabilità economico-patrimoniale integrata alla contabilità finanziaria e, pertanto, dato che le scritture economico-patrimoniali emergeranno dalla registrazione delle transazioni elementari nella contabilità finanziaria, non sarà più necessario redigere un prospetto di conciliazione, come finora accaduto per il raccordo tra le due contabilità.

In conclusione, la riforma contabile di cui al D. Lgs. 118/2011, così come modificato dal D. Lgs. 126/2014, comporta per gli enti locali un cambiamento radicale sia negli schemi che negli allegati di bilancio, ed ancor più per quanto inerente i concetti di competenza finanziaria, di residui, di avanzo di amministrazione oltre poi l’introduzione di nuove voci di bilancio come il fondo pluriennale vincolato e la reintroduzione della contabilità di cassa.

Differenti operazioni per annualità previste da D. Lgs. 126/2014 a integrazione del 118/2011

ANNO 2015:  Le   istituzioni adottano stesso sistema contabile (contabilità finanziaria, schemi di bilancio e competenza finanziaria potenziata) per poi avere nel 2016 il rendiconto 2015, consolidato con le istituzioni – Riaccertamento straordinario residui – Applicazione   principio contabile di competenza finanziaria – In parallelo vengono adottati schemi di bilancio e rendiconto di cui al D.P.R.   194/1996, autorizzatori, e  nuovi  schemi bilancio, per funzione conoscitiva -

ANNO 2016: Contabilità   economico-patrimoniale integrata a quella finanziaria – Applicazione principi applicati di contabilità economico-patrimoniale – Adozione integrale del piano dei conti integrato – Adozione   nuovi schemi di bilancio e rendiconto, autorizzatori – Applicazione   principi applicati del bilancio consolidato per elaborare nel 2017 il bilancio consolidato 2016 – Applicazione principio contabile applicato della programmazione  -

Attenzione, per approfondimenti:

http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/ARCONET/Normativa/

http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&IdDett=49556

http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Dati/OPENDATA/IncassiPagamentiENTIPA/

https://www.portalefederalismofiscale.gov.it/portale/it/web/guest/ap_home

https://www.portalefederalismofiscale.gov.it/portale/it/web/guest/ap_ricerca?p_p_id=77&p_p_lifecycle=0&p_p_state=maximized&p_p_mode=view&_77_struts_action=%2fjournal_content_search%2fsearch&_77_keywords=norme&_77_delta=20&_77_advancedSearch=false&_77_andOperator=true&cur=2

https://www.portalefederalismofiscale.gov.it/portale/it/web/guest/ap_ricerca/-/journal_content/56_INSTANCE_p9It/10157/37102?p_p_auth=EcQ5a1t8

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DOSSIER/816006/index.html