In Viaggio con le Amiche

in viaggio con le amiche

“In viaggio con le amiche” è un libro che fa venire voglia di partire subito, e anche di scambiare quattro chiacchiere con la sua autrice Isa Grassano giornalista freelance professionista, con all’attivo collaborazioni, tra le altre, con Viaggi di Repubblica e periodici di turismo quali Marco Polo e Viaggi del Gusto.

D: Isa, esiste un modo femminile di viaggiare?

R: Le donne – e non conta l’età – hanno sempre più voglia di vivere i propri spazi e sentono che un cambio di orizzonte è possibile non solo quando ci s’innamora, ma anche quando si cambiano i panorami intorno al nostro sguardo. Sì, esiste un modo tutto femminile di viaggiare ed è nel segno dell’intraprendenza e dell’emozione. In questo, noi donne, riusciamo ad avere uno sguardo sul mondo completamente diverso dagli uomini. Per noi ogni viaggio diventa una ricarica di energia per stare poi meglio con noi stesse e, perché no, anche con gli uomini…come faremmo a vivere senza di loro!, esiste un modo femminile di viaggiare?

D: Dedichi il tuo libro a “quelle che sognano di andare, quelle che si perdono nei mercatini e tra le strade dello shopping, quelle che amano farsi coccolare dalle acque calde di un centro termale ma anche quelle che partono e si rendono conto che hanno ancora fame di vita e quelle che non si prendono mai sul serio”, a quale di queste categorie do viaggiatrici di senti più di appartenere?

R: Sono un misto delle varie categorie.  Che altro dire di me? Nasco in una terra che esiste anche se (quasi) nessuno sa dove è: la Basilicata, ma vivo a Bologna. Parto di continuo ma non ha ancora capito come fare una valigia. Dimentico tutte le volte qualcosa. Amo viaggiare tanto, ma tornare spesso a casa. Insomma, sono una donna entusiasta che ha sempre voglia di scoperta e di stare con gli altri. 

D: Qual è stato il commento più bello che hai ricevuto da chi ha letto e utilizzato i consigli di “In  viaggio con le Amiche?”

R: La cosa curiosa è che il uno dei commenti più belli arriva da un uomo… perché la mia guida – che io definisco emozionale – non vuole essere discriminatoria. Un signore mi ha scritto che condivide la mia teoria basata sul fatto che la molla ispiratrice per la realizzazione delle 1001 cose da fare parta dal cuore e dalla forza emotiva. Mentre una signora mi ha inviato un messaggio su facebook, dicendo che non può muoversi per suoi problemi, ma che attraverso le mie pagine è riuscita a fare il giro del mondo e che il brio che c’è nei testi è un incentivo alla vita. Credo che questo messaggio sia stato una delle cose più belle….

D:  Nei tanti luoghi che descrivi e inviti a visitare con le amicheisa alta, avrai incontrato tante donne: dove ti sono sembrate più felici e più libere?

R: Alle isole Coock, sparse nelle calde acque dell’Oceano Pacifico. Le donne, da queste parti, hanno forme sinuose che ricordano vagamente quelle di Botero e scorazzano sui motorini (spesso in due) libere, incontro a quel leggero venticello che smuove le perfette e immancabili coroncine di fiori sulle teste. I profumi dell’ibiscus, delle orchidee e dei frangipane si diffondono nell’aria, insieme alla loro allegria e alla gioia di vivere. Kia Orana! “Benvenuti…”, vi grideranno per la strada, sorridendo a più non posso e salutandovi con la mano.

D: Il nostro blog racconta della necessità di uno sguardo di genere sulle città perchè possano definirsi o diventare “smart”, c’è una città in particolare delle tante che hai visitato in Europa che ti ha colpito per la sua “intelligenza”?

R: Malmö, terza città per importanza in Svezia, affacciata sul Mar Baltico e collegata alla capitale danese Copenaghen, in soli 20 minuti, tramite il ponte sullo stretto di Öresund. Una delle aree metropolitane più dinamiche ed estese del Nord Europa. Qui gli abitanti si muovono quasi esclusivamente in sella ai loro velocipedi, bambini compresi. Quartieri riqualificati, vecchie strutture recuperate e grande attenzione all’ambiente e alla sostenibilità. L’area industriale, Västra Hamnen, che, un tempo, ospitava i cantieri navali della Kockums nella zona Ovest del porto, costituisce la “città del domani”. Questo moderno e affascinante quartiere, che guarda al mare, è ad alto tasso di vivacità e si sviluppa attorno al celebre Turning Torso il titanico grattacielo “a spirale” di 190 metri di altezza, opera dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava. E’ una delle realizzazioni della Municipalità nell’ambito dello European Housing Expo del 2001, intitolato City of Tomorrow, incentrato sulla progettazione sostenibile degli edifici residenziali con l’obiettivo di creare una “società intelligente” e rendere efficiente il rapporto tra cittadini e istituzioni, grazie allo sviluppo di tecnologie ICT.

D: Immagina una seconda edizione di “In Viaggio con le Amiche”… con quale viaggio lo vorresti cominciare?

R: Con le isole Bermuda, con la caratteristica forma di un amo da pesca, territorio d’oltremare britannico nel nord dell’Atlantico, a sole due ore di volo da New York. Qui tutto è rosa. E questo pink, come scrivo nella mia introduzione, è il colore della Barbie con cui tutte abbiamo giocato, almeno una volta, da bambine. E se l’enciclopedia libera Wikipedia ha inserito nella definizione di questa tonalità l’avvertenza che un uso eccessivo può essere considerato infantile, la precauzione non sembra riguardare il viaggio. Anzi, sempre di più le destinazioni si tingono di emozioni nella gradazione cromatica più positiva che ci sia.
 A Bermuda le spiagge sono di sabbia rosa, frutto di una speciale alchimia con i frammenti di coralli. Di questa nuance sono spesso tinteggiate le facciate delle case. Sono rosa le mappe stradali, i menu dei ristoranti e persino i fiori nei giardini. Rosa è spesso anche il colore dei bermuda, i celebri calzoncini al ginocchio e persino mise da ufficio dei businessmen, rigorosamente con giacca e cravatta.

In attesa di una seconda edizione, vi invito sul blog amichesiparte.com, che curo insieme alla collega e amica Lucrezia Argentiero. Un contenitore di destinazioni al femminile, curiosità, eventi e diverse rubriche per “sole donne e non donne sole”. Questo è importante. Anche e soprattutto chi è felicemente accompagnata da un uomo, può trovare il suo spazio di “evasione” con la fantasia e sognare di staccare per poi partire davvero con un’amica (o più di una).