COSENZA- URBANLAB E SMART CITY DAYS

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Carissime lettrici e carissimi lettori

Cosenza ha un patrimonio storico e artistico importante e tutti i problemi di una città del Sud da affrontare, problemi che con l’urbanizzazione si sono amplificati: disoccupazione, povertà,  non inclusione sociale, a cui si aggiungono le problematiche legate al trasporto e all’inquinamento…

Eppure La Città di Cosenza è una città viva e ha Un Progetto: Il Progetto Smart City

Questo progetto ha ridato alla città un compito da raggiungere, degli obbiettivi da perseguire che vanno oltre la quotidiana lamentela, che la collegano ad altre città italiane e del mondo e  grazie alle nuovo tecnologie riducono l’isolamento strutturale della città. Ma cosa è una smart city? L’espressione smart city indica una città intelligente, un sistema in cui infrastrutture, innovazione, servizi e tecnologie si integrano per creare un ambiente a misura d’uomo. Una città è definita Smart City se promuove uno sviluppo sostenibile, riduce l’ammontare dei rifiuti introducendo la raccolta differenziata, protegge il verde urbano, riduce l’inquinamento ambientale e risparmia energia. Il progetto di Smart city “Res Novae” è finanziato dal MIUR PON R&C 2007-2013 

Il progetto Res Novae coordinato da Cueim ha convogliato a se sotto l’intuizione del Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, Architetto e creativo grandi nomi dell’industria tra cui ENEL-GENERAL ELECTRIC-IBM e della ricerca Università della Calabria, Cnr. Il termine Res Novae è acronimo di Reti, Edifici, Strade, Nuovi Obiettivi Virtuosi per l’Ambiente e l’Energia, nonché espressione latina che indica “cose nuove”  e  rappresenta uno dei primi esperimenti in Europa per la realizzazione di una rete intelligente su vasta scala, nata allo scopo di offrire nuovi servizi più vicini ai cittadini e alla Pubblica Amministrazione.

Il progetto è partito lo scorso ottobre 2013 e oggi è al giro di boa con gli Smart Days- in programma a Cosenza in Piazza Matteotti (Coni) domani 28 Ottobre dalle ore 15:00

I dati di feedback rilevati da Istituto Piepoli dall’8 al 14 Aprile 2014 attraverso 1.300 interviste telefoniche con metodologia CATI nella provincia di Cosenza sono molto buoni: sia i cittadini che i commercianti da noi intervistati sono favorevoli alle innovazioni tecnologiche (84%) e  molto sensibili al risparmio e alle nuove tecnologie intelligenti. Un cittadino su tre è disponibile a testare i nuovi smart objects che consentono di ridurre i consumi sia per una riduzione dei costi in bolletta che per migliorare le condizioni ambientali. L’interesse dei commercianti sale poi al 41%.

Gli smart days previsti per il 28-29-30 sono giornate di confronto sui primi risultati raggiunti e sul progetto di città futura e l’inaugurazione del Laboratorio Urbano Urban Lab CREA COSENZA. Di laboratori urbani ce ne sono molti in tutto il mondo per capire cosa fanno basta vedere questo simpatico video dell’urban lab di Barcellona: http://www.22barcelona.com/content/view/698/897/lang,en/

Il laboratorio urbano di Cosenza UrbanLab CREACOSENZA nasce sotto buoni auspici: il laboratorio ha innanzitutto finalità di far capire e dimostrare ai cittadini le tecnologie Smart e al suo interno viene attivato un Centro Studi Permanente sulle Smart Cities con cui si intende investire sul ruolo della città come luogo per la sperimentazione, sviluppo e formazione di prodotti e servizi innovativi realizzati sul modello delle Fab Lab. Il progetto “Urban Lab” coordinato dall’eminente professor Gabrio Celani del Dipartimento di Ingegneria Civile Unical  nasce dal presupposto che la rapida crescita della popolazione mondiale urbana rappresenta un’impegnativa sfida per le condizioni di vita nelle città. La chiave per migliorare tali condizioni è individuata nell’organizzazione efficiente dell’esistenza dei cittadini, in considerazione delle dinamiche urbane che ne contraddistinguono il vissuto quotidiano. “Urban Lab”, dunque, realizzerà una rete capace d’incentivare lo scambio internazionale di studenti e scienziati, ma proporrà un ampio ventaglio d’iniziative formative e di approfondimento che andranno a coinvolgere i territori locali, proponendo soluzioni di sviluppo urbano pratiche e sostenibili a lungo termine.

L’Amministrazione Comunale di Cosenza ha concesso  in uso a UNICAL ed ai partners “Res Novae” i locali e gli spazi della Vecchia Stazione Centrale di  proprietà comunale, siti all’interno dell’immobile di Piazza Matteotti. Come Wister sono ottimista anche sul cambio di rotta in termini di gender gap nelle smart cities infatti il gruppo operativo del laboratorio urbano urban lab di Cosenza e’ fatto di 6 giovani donne, che potranno in futuro anche costruire con la città e l’amministrazione progetti smart city in ottica di genere.  Le 6 donne sono esperte in giornalismo, comunicazione e relazioni esterne e gestiscono la Fan page del Laboratorio SC

https://www.facebook.com/laboratoriosmartcity?fref=ts

le donne

Mentre sul web impazza la canzone di Mario Venuti sul degrado delle megalopoli “il ventre della città”, il progetto smart city prova anche a rivitalizzare il centro storico di Cosenza  e collegarlo alla parte nuova della città, proprio attraverso l’urban lab che è collocato  all’ingresso della parte antica e alla fine del corso Mazzini (“smart street” il corso pedonale principale)  ma anche con sistemi di illuminazione intelligente e nuove sperimentazioni smart ). Ecco alcuni esempi: una migliore illuminazione nella città per rendere  il borgo antico più attrattivo, la realizzazione di temporary shops per giovani commercianti a basso costo e altre iniziative sono state intraprese  per tenere vivo il centro storico e ripopolarlo e ancora molte cose sono in lavorazione, che vanno quindi oltre al progetto Res Novae. In questa direzione vanno i lavori di rifacimento delle strade, che anche se possono aver creato dei disagi nel breve termine nel lungo termine riconsegnano una città migliore; sempre verso questa direzione vanno le iniziative di restauro e valorizzazione del centro storico, come  l’allestimento del bellissimo Museo tecnologico dei popoli da cui ha origine la popolazione cosentina: i Bretti (di origine Lucana) e gli Enotri (di origine greca)…

Quel rischio si corre se il centro storico rimane isolato? Degrado, microcriminalità, disagio proliferano.. Se invece si attivano altre iniziative smart di ripopolamento, riuso temporaneo, l’area antica rimane collegata a quella moderna. L’housing sociale potrebbe anche risolvere il dramma della casa che per i giovani precari o disoccupati calabresi sta diventando il problema più grave.

immagine di Corso Mazzini-smart street

immagine di Corso Mazzini-smart street

Di questo si parlerà meglio il  29 mattina alle 10, momento in cui  si svolgerà il workshop “Smart street”con il Prof. Spezzano del CNR e dedicato alla popolazione e ai commercianti della smart street per parlare del cambiamento in atto e modererà i lavori una nota  sociologa dell’Università Sapienza che al riuso e allo  smart housing, ha dedicato il libro “L’abitare difficileRossana Galdini.

Ora finito il pezzo posso togliere il cappello del ricercatore/blogger e anche di wister per  essere solo una semplice cittadina e raccontarvi con lo sguardo affettuoso di una figlia che sono speranzosa su quello che accade tra la mia gente, ossia nella città in cui sono nata:  io sono nata qui e cresciuta qui , Cosenza è la città in cui vive la mia famiglia e anche se da 12 anni dopo la laurea non vivo più qui, a Cosenza ho lasciato un pezzo di cuore. Invito i lettori e le lettrici a visitare la Calabria anche per capire con i propri occhi le città del Sud, non limitandosi ai ritratti spesso surreali di alcuni film di mafia (come il recente e discutibile Anime Nere). Per chi voglia partecipare agli smart days del 28-30 Ottobre

Info: ufficiosmartcity.cs@gmail.com