“Anche i Maschi nel loro piccolo…”: nuovo ebook WISTER-SGI

cover-ebook-AIMNLP-1-225x300Alessandro Gilioli nella prefazione scrive: “Prima della crisi economica, nel 2008, la retribuzione oraria media delle donne in Italia era del 5,0 per cento più bassa rispetto a quella degli uomini, mentre oggi la differenza è del 7,2″. È proprio con le conseguenze della recessione sui divide di genere che si apre questo nuovo ebook della Rete WISTER-SGI che sta proprio tra la ricerca, la politica, la sociologia e la cultura diffusa, compresa quella del linguaggio. “La crisi, come spesso capita, in realtà ha soprattutto rimesso a nudo ed enfatizzato problemi storici, antichi e radicati: ad esempio, la diminuzione di servizi nel welfare ha pesato più sulle donne perché è sulle loro spalle che è ancora caricato in modo maggiore il lavoro di caring di bambini o anziani, in famiglia. Allo stesso modo, la flessibilizzazione estrema del mercato del lavoro non poteva che avere conseguenza più robuste sulle neomadri” continua Gilioli.

Il volume Anche i maschi nel loro piccolo… il cui titolo rimanda non senza ironia al celebre testo cult per tutti gli amanti della battuta: Anche le formiche nel loro piccolo…, è suddiviso in 4 capitoli in cui sono racchiusi i contributi di 14 relatori che analizzano da punti di vista diversi il problema delle pari opportunità, seguendo questi quattro macrotemi: dati, linguaggio storie e proposte.

In merito ai dati è bene ricordare che secondo il report annuale del Global gender gap sulle disparità di genere nel mondo, l’Italia arranca in quanto a partecipazione femminile alla vita economica e lavorativa, collocandosi al 69esimo posto su 111 Paesi al mondo, dopo il Bangladesh e come ultimo paese membro dell’Ue. Non solo: secondo l’ultimo rapporto Istat nel 2014 la percentuale di donne occupate è pari al 46,5 per cento, un -12,2 per cento rispetto alla media Ue. Anche in tema di ricerca e innovazione, la situazione non è molto differente le donne sono molto più preparate dei colleghi maschi, più presenti nei livelli elevati di formazione, ma si assiste a una riduzione del reclutamento femminile rispetto agli esiti sostanzialmente paritari del dottorato di ricerca. Insomma, la presenza femminile nel mondo della ricerca scientifica scarseggia non per carenze motivazionali, ma per pregiudizi culturali. Perché? In parte le cause sono da rintracciarsi “nei limiti della capacità di orientamento del sistema scolastico: basti guardare i dati di immatricolazione alle facoltà scientifiche rispetto a quelle umanistiche”; in parte dalla scarsa presenza femminile in quegli stessi ambiti, “che scoraggia le colleghe a intraprendere tali percorsi”.

Un altro interessante spunto di approfondimento viene fornito dal capitolo sul linguaggio in cui viene evidenziato come la parità di genere passi anche e sopratutto attraverso le parole. Se la condizione femminile negli ultimi settant’anni ha superato molti ostacoli altri sono duri a morire e l’uso della terminologia al maschile applicata alle donne è uno di questi. “Per ignoranza, spesso, ma anche per il tentativo maschile di non riconoscere alle donne i loro meriti e i loro diritti, contrariamente a quanto sancito dalla Costituzione. E se, invece, dietro a tutto questo si celasse l’attuale crisi d’identità maschile? Quando essere donna o peggio la prima donna ad esercitare un mestiere o una professione non farà più notizia saremo a buon punto” si legge all’interno del secondo capitolo.

La pubblicazione raccoglie una serie di riflessioni su alcune tematiche di genere raccontate e trattate attraverso varie sensibilità e percezioni maschili.
La scelta delle curatrici Flavia Marzano e Emma Pietrafesa di privilegiare in questo caso solo autori uomini nella trattazione dei temi è stata adoperata proprio poiché le tematiche di genere NON SONO e non devono essere, come spesso accade purtroppo, appannaggio solo di riflessioni e sensibilità al femminile poiché è nella diversità, intesa come valore e non come discriminante che si possono cogliere e approfondire riflessioni a tutto tondo con sfumature e sensibilità differenti e positive e necessaria per l’abbattimento dei tanti stereotipici e barriere che ancora oggi nel 2015 caratterizzano la nostra società.

Lo ha ribadito con forza lo stesso deputato Pippo Civati (autore della proposta di legge sulla parità salariale): “l’e-book rappresenta un’occasione importante per ribadire che la questione è anche e spesso soprtutto maschile, sono i maschi che hanno un problema. In Italia c’è un gap di genere che non riusciamo a superare e la parità salariale è solo primo passo. Uguaglianza e differenza devono stare insieme, proprio come insiste il presidente della Camera, Laura Boldrini, purtroppo vittima spesso di campagne mediatiche massacranti”.

La pubblicazione può essere scaricata gratuitamente cliccando a questo link via social pay with a tweet

Questo l’Indice dei contentuti
Prefazione
Alessandro Gilioli

Dati
Marco Caresia
La situazione italiana – dal punto di vista degli indicatori del Global Gender Gap – relativamente alla partecipazione femminile alla vita economica e lavorativa.
Nello Iacono
Gli indicatori di Divario di Genere nella dashboard per la maturità dei Paesi in Innovazione
Paolo Rossi
Donne nella ricerca: a quando una vera parità?

Linguaggio
Arnaldo Dovigo
Sessismo linguistico. Se ne deve ancora parlare
Nazzareno Prinzivalli
Gent.mo Sig. Bordignon
Attilio A. Romita
Il genere e il mondo che ci circonda… Riflessioni ignoranti

Storie
Oscar Badoino
Temere il Giudizio delle Donne è un Pre-Giudizio Sessista
Matteo Troia
La tecnologia è donna: l’intervista ad alcune figure femminili che lavorano in Microsoft
Vittorio Zanon
My nigerian sisters. Donne di strada incontrate in ufficio

Proposte
Giuseppe Civati
Illustra la proposta di Legge a sua firma
Antonio Gammarota e Cesare Maioli
Profili giuridico-informatici del cyberstalking
Roberto Marsicano
Le donne, un ottimo investimento
Fabrizio Samorè
La dignità lungo l’arco della vita. La previdenza che nasce dalle donne

L’ebook è stato presentato a Roma il 9 luglio presso la Sala del Cenacolo, Complesso di Vicolo Valdina, Vicolo Valdina 3/a.
Qui potete vedere lo storify della giornata.