Io sono un gatto

Il consiglio #wisteria di questa settimana non  riguarda un’autrice o la storia di una donna. Non è un saggio in cui si parla dei 10 tipi di innovazione (arriverà anche quella recensione nelle prossime settimane) e neppure quello in cui si fa il punto sull’economia positiva. Da gattofila con tendenza gattara non potevo non leggere IO SONO UN GATTO con quel felino in copertina che domina l’orizzonte con il suo sguardo. Un romanzo che ti fa viaggiare nel tempo. Nel 2015 la mia parola chiave sarà <viaggio>: alla scoperta  di nuovi angoli di mondo per convincermi che c’è dell’altro rispetto alla decadenza italica, alle piccolezze e al gossip imperante. Mi auguro di poter andare alla scoperta di nuovi territori di conoscenza, alla scoperta di nuova umanità!

IO SONO UN GATTO è l’opera di uno scrittore giapponese, Kinnosuke Soseki vissuto a cavallo tra l’800 ed il ’900, nella cosiddetta epoca Meiji. Dell’autore si dice essere stato originale e innovativo soprattutto per quel Giappone che in quel momento viveva una fase di grande transizione e cercava di uscire dall’isolamento “splendido”. Il Giappone raccontato è quello che sente di aver ritrovato onore e rispettabilità ma anche quella grandezza di una nazione che può definirsi moderna. Un Giappone comunque non privo di contrapposizioni e di argomenti da risolvere. L’autore visse a Londra e torno in Giappone dedicandosi prima all’insegnamento e poi al giornalismo.

SenzaNome è l’io narrante del libro dal pelo dal golose sbiadito tra il grigio ed il giallo, preso in giro proprio per questo dai suoi simili. SenzaNome “ospita” (la casa di un gattonino smette di essere sua non appena le 4 zampe varcano la soglia…) a casa un professore intellettuale che ha il fare del grande studioso ma che in realtà uso il proprio studio più per dormire che per speculare con la mente.

SenzaNome inizia a raccontare i momenti di attività di questo padrone astruso che compone haiku, scrive in inglese malamente, si esercita maldestramente nel tiro con l’arco, canta impegnandosi nei momenti toilette. Uno studioso che dispensa chicche di saggezza tanto quanto pettegolezzi di quelli che giudica essere dei libertini senza obiettivi. Insomma SenzaNome ci conduce alla scoperta di quell’uomo moderno che a tratti delude e non appare all’altezza dell’aggettivo “moderno”.

Il vero filosofo in quella casa, lo avrete già capito, è SenzaNome con quello spirito critico e a tratti distaccato. Uno spirito ironico ed elegante come solo un gatto può essere ci dispensa metafore e aneddoti molto “jappo” (ogni tanto sono andata a sbirciare su Wikipedia per orientarmi con le diverse epoche che prendono il nome delle dinastie che si sono avvicendate!). IO SONO UN GATTO è un tuffo nella cultura giapponese ed è ricco di descrizioni.

Partecipano in modo distratto la moglie del Professore, i due figli e la donna delle pulizie. SenzaNome ha anche delle relazioni con i suoi simili come Nero, il gatto dal pelo lucido e gradasso di proprietà del vetturino, e Micetta

A tratti un po’ troppo zen, il ritmo rallenta e si fa un pizzico ripetitivo. Nella parte finale piccolo colpo di scena: lo scrittore sostituisce SenzaNome e si sofferma sulla natura umana e sulla curiosa manifestazione della stessa nei diversi ambiti come se volesse comporre una sorta di manualetto di psicopatologia umana d’altri tempi.

Ma le vere conclusioni sono comunque affidate a SenzaNome che afferma “Gli umani per quanto forti non saranno in auge per sempre. Meglio attendere tranquillamente l’ora dei gatti.”

Un libro che ha più di 100 anni e non li dimostra che ci mette rassicura su certi vizi della natura umana e che – attraverso quella saggezza felina – ci mostra che migliorare è possibile lasciando perdere piccolezze e falsità di piccolo cabotaggio Una lettura consigliata per chi si guarda attorno con ironia ed autoironia e vuole comprendere come partecipare alla transizione attuale verso una nuova era “moderna e digitale”.

SenzaNome invita a riflettere constatando che se si è “mossi solo da ragioni terra terra, senza altra vita se non quella dei cinque sensi, apprezzare qualcosa che trascende la materia è uno sforzo al di sopra delle proprie possibilità”. 

#buonalettura

 

Natsume Soseki
IO SONO UN GATTO
Editore Neri Pozza
512 pagine – 18 euro