La forbice del Gender Wage si riallarga: la colpa è della povertà

equalpayphotoillustrationA cura di Flavia Weisghizzi

L’OECD Forum 2015 – il forum per la cooperazione economica e lo sviluppo internazionale -
ha decretato ancora una volta una verità che pur essendo sotto gli occhi di tutti purtroppo continua a sconvolgere: il divario salariale tra uomini e donne sta iniziando ad aumentare di nuovo a causa della lentezza della crescita economica.

In poche parole, al di là di una formula ad effetto, ciò che questi dati raccontano è una realtà in cui la crisi economica che ormai quasi endemicamente sta affossando l’occidente, ha colpito in maniera straordinariamente dura le donne, mettendo a repentaglio di conseguenza anche tutta una serie di diritti civili, di autonomia e quindi di autodeterminazione che la mancanza di un reddito certo porta con sé.

Per le donne e in particolare per le giovani donne, la crisi e il relativo aumento della povertà, ha significato anche una decurtazione negli investimenti nell’istruzione e nella sanità, cosa che desta certamente non pochi motivi di preoccupazione. Accanto a questo, paradossalmente invece, è possibile notare come l’aumento della percentuale delle donne impiegate abbia contribuito a contenere l’aumento della disuguaglianza: questo nonostante il fatto che tendenzialmente le donne hanno una possibilità inferiore di circa il 16% rispetto agli uomini di avere un lavoro retribuito e la bilancia salariale rimane comunque sfavorevole. Molto resta da fare per ridurre il divario retributivo tra i sessi, soprattutto per le donne a basso reddito.

In un momento così difficile, colpisce quindi la recente riflessione di Bill Gates, che in un suo articolo di pochi giorni fa ribadisce la fame che l’industria americana ha di figure tecniche, ipotizzando una domanda di circa 33 milioni di posizioni aperte nel 2025: in un momento così difficile per l’economia questa è una occasione che davvero non si può sprecare.

Da qui nasce ancora una volta la necessità di cambiare l’approccio alle discipline scientifiche e, in particolare, questo deve essere una motivazione ancora più forte per abbattere i pregiudizi di genere e ricordare alle ragazze che l’unico ostacolo che si pone tra loro e il codice è solo nella voglia di imparare.