DonnaLetizia 2.0: La rete è anche questo…

Un galateo 2.0 per vivere e convive in reteQuella che segue è la cronaca di una giornata ordinaria su twitter. E non solo (lo sappiamo bene).
I tweet sono pubblici (se non esplicitamente resi nascosti) e non sempre si leggono cose “gradite”. Così succede che da una gentile critica a un post si scateni un lungo dibattito a colpi di tweet e contro tweet tra te e il tuo interlocutore e magari con l’aggiunta di chi, intercettando il ‘dibattito’ online, decide di intervenire a favore tuo o dell’altro.Fin qui tutto bene ma a volte uno scambio composto da 140 caratteri si può trasformare nell’incipit di un racconto sessista e prepotente.
È successo qualche giorno fa e probabilmente sta succedendo ancora nella tweetsfera come in facebookland o a blogcity. Mi imbatto in un post che ritengo a mio avviso contenere espressioni sessiste e rispondo tra il serio e il faceto, conosco e stimo (stimavo) la persona, voglio solo segnalare una mancanza di ‘political correctness’ e mi ritrovo in un vortice di attacchi davvero poco edificanti a me o alle persone che condividono evidentemente il mio punto di vista.
Frasi che credevo sepolte nel medioevo culturale maschile come ‘godi e sarai più serena’ o ‘basta che respirino’ o ancora ‘mi piacciono tutte purché stiano zitte’…
Un vero lord del nostro tempo che alla fine si attacca alla religione dicendo che Dio creando la donna avrebbe detto ‘sarai la sua schiava’ e subito dopo smette di seguirmi su Twitter (sai che perdita)…
Non commento perché davvero non credo sia necessario, ma vorrei chiedere a voi, uomini, di pensare un pochino prima di scrivere frasi di questo genere. Ricordatevi che scripta manent e che in internet ‘manent’ per sempre perché se anche voi le cancellate qualcuno potrebbe averle salvate e mostrarle al mondo domani. E a voi donne vorrei chiedere di non consentire a nessuno di dirvi impunemente quanto sopra.
Non nego che per qualche istante ho pensato di far sapere a tutti e tutte il nome di questa persona, ma non credo ne valga la pena… lui guadagnerebbe in fama immeritata (sono consapevole di vivere in un mondo sessista) e io non avrei guadagnato niente. Penso sia più giusto far sapere che esistono questi atteggiamenti e che tocca a noi donne in primis e a tutti gli uomini degni di questo nome di lavorare per far sì che nel mondo di domani queste cose non succedano più.
E vi dirò di più. Non ho commentato oltre e ho desistito dal fare i nomi anche per un’altra ragione: per il rispetto delle regole alla base del nostro vivere civile. È importante conoscere la netiquette e continua ad essere importante conoscere le regole alla base della nostra società, a rispettare la legalità e le norme.
Sempre di società civile si parla, online e offline.