“doc_conf_revised_3rd_29-09_quasidef” ovvero l’arte di nominare i file

La copertina de IL SAPERE DI DONNA LETIZIA - MondadoriPremesso che, ovviamente, ognuno può dare ai propri file il nome che preferisce e che più lo aiuta per ritrovarlo e capire di che cosa si tratta, tuttavia ci sono alcuni casi in cui bisognerebbe mettersi nei panni di chi riceverà o userà il nostro file.A dire il vero nella vita, nel lavoro, nel gioco ma anche e forse soprattutto sui social e via email bisognerebbe sempre immedesimarsi in chi ci leggerà (ma di questo abbiamo già parlato in precedenti post).
A che cosa mi riferisco? Faccio due esempi: il curriculum vitae e le conferenze.
Mandate il vostro curriculum a un ufficio per richiesta di assunzione e… lo nominate CV_Europass_27Settembre15? E il responsabile risorse umane secondo voi è interessato a queste informazioni oppure vorrebbe tanto sapere chi gli ha mandato quel CV?
Altro esempio… Siete relatori a una conferenza e portate su dispositivo usb la vostra presentazione (o la mandate via email, o date il link al vostro cloud) e come chiamate il file?
Troppo spesso ho visto file così: NomeConferenza_data.xxx (dove xxx sta per .odp, .pdf, .ppt o simili)
Allora mettetevi nei panni del povero tecnico che si trova sul desktop i 10 file dei 10 relatori tutti con lo stesso nome a meno di underscore, di un trattino, di una maiuscola e nessun file con il vostro nome che lo possa aiutare a capire che quando tocca a voi è proprio “quel file” che deve aprire.
Insomma immedesimatevi in chi vi legge, ascolta, vede, è sempre utile per voi in primis e spesso evita danni o perdite di tempo.
Buon lavoro e buoni file.