#diversieinsieme: una gara di idee contro i pregiudizi

D-I3Quasi 40 progetti, circa 250.000 visitatori unici, 87.000 voti per il progetto più votato sul web: questi sono solo alcuni dei numeri della gara di idee #diversieinsieme, organizzata da Aied e Cocoon Projects, per la valorizzazione della diversità di genere in quanto elemento fondante per la crescita culturale e sociale.

Attraverso il contest, rivolto a donne e uomini dai 18 ai 35 anni, si è cercato un modo nuovo per sensibilizzare i più giovani sul riconoscimento della diversità e il valore dell’uguaglianza e diffondere una cultura basata sul rispetto.

Ai/alle partecipanti, è stato richiesto di proporre progetti realizzabili, che avessero un impatto concreto sulla realtà. Tante le proposte legate all’espressione artistica, all’educazione peer to peer, da realizzarsi prevalentemente con le scuole.

Sabato 13, a Roma, si è svolto l’evento conclusivo, che ha visto un pitch contest tra i cinque progetti finalisti per la nomina del team vincitore, preceduto da una tavola rotonda moderata da Simona Lanzoni vicepresidente di Pangea Onlus e a cui hanno partecipato – tra gli altri – la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli e il presidente dell’Aied di Roma Luigi Laratta.

La tavola rotonda è stata l’occasione per mettere a confronto due generazioni sull’importanza della diversità, vero elemento di innovazione in un momento di grandi trasformazioni sociali, e per ribadire che uguaglianza non significa omologazione.

Tre, le principali parole chiave che hanno caratterizzato gli interventi e sulle quali – tutti concordi – è necessario incentrare formazione ed educazione per le nuove generazioni: l’identità, la diversità, la complessità.

Una bella opportunità, anche per Wister – Stati generali dell’Innovazione, per parlare di digital divide di genere e di come le tecnologie e gli strumenti – se pensati progettati e realizzati da un’unica componente culturale, di genere o etnica – non possano essere neutrali. 

Al termine degli interventi, il momento più atteso: i cinque progetti finalisti hanno avuto a disposizione tre minuti ciascuno per presentarsi e convincere la giuria.

Ricostruire sui generis, presentato da Nicolina Capuano e Veronica Valerio, due psicologhe che operano nel territorio aquilano, è il progetto che si è aggiudicato il contest e che verrà supportato nella fase di definizione e avvio. La giuria ha deciso, inoltre, di assegnare una menzione d’onore al progetto Play the role.

Ma il bello, per le vincitrici, deve ancora arrivare: nei prossimi tre mesi, saranno supportate da CocoonProjects per la definizione e l’avvio del progetto e vedere realizzate le proprie idee.

E noi, saremo qui a raccontarle.

Tutti i progetti in gara

La registrazione di tutta la mattinata