La codifica SIOPE nei BILANCI delle Pubbliche Amministrazioni

Imma cubo

 

         LA CODIFICA SIOPE  NEI  BILANCI DELLE  PA

                   Open data e-contabilità

 

Telematica e bilancio

Scopriamo ogni giorno di più l’importanza della telematicache, a partire dal significato del termine, è un servizio e una tecnica di telecomunicazione da cui gli utenti possono attingere informazioni visualizzandole sul personal computer e, per chi fornisce un tale servizio, significa anche dover garantire l’esattezza dei dati. L’operazione telematica, anche se a passo lento, acquista sempre più spazio nelle amministrazioni pubbliche (in seguito PA) e,  in particolar modo, rivoluzionando il campo della contabilità.

Nell’attività dell’ente pubblico è indiscutibile l’importanza e la centralità del bilancio.  Inoltre la trasparenza, la correttezza e la veridicità dei suoi contenuti devono essere prioritariamente riferite al collegamento con l’aspetto programmatico e autorizzatorio della contabilità pubblica. Il bilancio è considerato uno strumento con funzione giuridica (in quanto vincola le PA alla spesa delle somme in esso previste e per gli scopi da esso determinati) politico-economica (perché il Governo con l’organizzazione e la pianificazione di attività e servizi pubblici può raggiungere gli obiettivi determinati nella sfera economico sociale) ed informativa (per il fatto che consente di conoscere, le disponibilità finanziarie delle PA, preventivamente e in corso gestione, fino a stabilire l’entità dell’eventuale disavanzo di bilancio, identificato nel differenziale negativo tra entrate e spese da coprire poi con l’indebitamento). Il 2015 sarà epocale per la contabilità negli enti locali, ma cominciamo dal codice SIOPE che troviamo tra le varie voci di bilancio.

Cos’è il SIOPE 

Il termine SIOPE sta per Sistema Informativo delle Operazioni degli Enti pubblici e tale sistema, sulla base di codici gestionali, consente di integrare la Tesoreria statale con quella degli enti pubblici. Infatti, il SIOPE è un sistema di rilevazione telematica degli incassi e dei pagamenti effettuati dai Tesorieri di tutte le PA (amministrazioni centrali e locali, università, ASL e altri enti pubblici, come Enti di ricerca, di previdenza, gestori di parchi ecc…) e che nasce dalla collaborazione tra la Ragioneria Generale dello Stato (RGS), la Banca d’Italia e l’ISTATDetti codici gestionali integrano il sistema di codifica dei titoli contabili di entrata e di spesa (previsto dall’articolo 4 del DPR 31 gennaio 1996, n. 194). Inoltre, ogni codice gestionale da indicare su singolo titolo di entrata o di spesa deve essere individuato solo tra quelli previsti per la voce economica cui il titolo si riferisce e le PA uniformano la codificazione alle istruzioni del Glossario dei codici gestionali e alle indicazioni fornite dal Dipartimento RGS laddove sia riscontrata la non corretta applicazione di codifica.

Il perché del SIOPE

E’ palese e comprensibile la sua esistenza per lutilità, sia ai fini statistici che a quelli veri e propri di gestione, riscontro e controllo dei dati, fino a diventare elemento indispensabile e necessario per una corretta univocità delle voci nei bilanci delle PA, proprio perché tale codifica gestionale consente di adottare un unico linguaggio per i conti di singole categorie di enti. Con la rilevazione SIOPE il sistema dei conti finanziari sarà in grado di rendere evidente e condiviso, in modo interattivo, il contenuto di ogni transazione nell’ambito della finanza pubblica. E, sulla base della relazione (anno 2009di alcuni dirigenti della Banca d’Italia (cioè prima delle nuove normative sulla contabilità pubblica) in riferimento a obiettivi, utilizzo e sviluppo del SIOPE, si riportano di seguito alcuni punti essenziali:

  • E’ entrato a regime da gennaio 2008, ha raggiunto pienamente l’obiettivo principale per il quale è stato istituito e cioè mettere a disposizione del Ministero Economia e Finanze una base dati ampia (su livello di dettaglio prima inesistente), tempestiva (le informazioni sono inviate ogni giorno dai tesorieri alla Banca d’Italia) e codificata con criteri uniformi (a differenza dei bilanci pubblici che seguono regole contabili diverse, per l’autonomia finanziaria di cui godono soprattutto gli enti locali);

  • E’ adatto ad eseguire analisi macroindebitamento, per verificare il rispetto, da parte degli enti, di un percorso virtuoso intrapreso per rientrare da disavanzi eccessivi;

  • Permette di calcolare il peso pro-capite del prelievo tributario locale e predisporre elaborati per il Patto di stabilità interno (l’analisi dei vincoli annualmente imposti dalla legge finanziaria ai bilanci degli enti assoggettati al Patto potrebbe concludersi con la costruzione di elaborati utili sia al centro che in periferia per monitorarne il rispetto in corso d’anno, almeno sotto il profilo degli andamenti di cassa);

  • Il punto di forza è la considerazione che nelle PA il vero bilancio è di cassa;

  • Ha assunto rilievo strategico come sistema di condivisione e di scambio dei flussi informativi in grado di raccogliere ed elaborare i dati sugli incassi e i pagamenti delle PA, superando l’attuale inadeguatezza e i ritardi della rilevazione trimestrale dei flussi di cassa senza incidere sui diversi sistemi contabili e di bilancio adottati dagli enti (elemento unificante sono le informazioni, simili per tutte le tipologie di enti, obbligatoriamente presenti su ordini incasso e pagamento).

Il percorso SIOPE

E’ possibile schematizzare particolari tempi e azioni della rilevazione SIOPE così:

  • Nasce in teoria nel 2003 per garantire la rispondenza dei conti pubblici alle condizioni previste dalla legislazione comunitaria, e,  principalmente, per l’esigenza di superare le disomogeneità tra i dati rilevati dai differenti sistemi contabili delle PA oltre che l’inadeguatezza conoscitiva e temporale della rilevazione trimestrale sui flussi di cassa;

  • Entra in vigore il primo gennaio 2006 e  va  a regime invece il primo gennaio 2008;

  • Costituisce la principale fonte informativa per la predisposizione delle relazioni trimestrali sul conto consolidato di cassa delle PA da presentare alle Camere ai sensi  dell’  art. 14, comma 4, della legge n.196/2009 (abrogato successivamente ) e come da decreto del MEF del 23 dicembre 2009, concernente il superamento della rilevazione trimestrale dei flussi di cassa;

  • Rappresenta uno strumento fondamentale per il monitoraggio dei conti pubblici, attraverso la rilevazione in tempo reale del fabbisogno delle PA e l’acquisizione di informazioni necessarie per le statistiche trimestrali di contabilità nazionale, ai fini della verifica delle regole previste dall’ordinamento comunitario (procedura su disavanzi eccessivi e Patto di stabilità e crescita);

  • Spalanca le porte della banca dati consentendone libero accesso, o meglio, dati aperti (open data in ossequio al D.L. n. 66/2014 convertito in legge 89/2014) dal 16 giugno 2014 ai cittadini tutti ed alle PA, (come da decreto 47989 del Mef del 30 maggio 2014) per la possibilità del loro  riutilizzo nel campo d’interesse.

  • E forse dal 2018 non avrà più ragione di esistere se avrà dato l’attesa soluzione [armonizzazione contabilità (oltre attuali aggiornamenti, e riferimenti al Federalismo che, per la sua possibile attuazione, richiedeva proprio l’armonizzazione contabile degli enti territoriali) con operazioni leggibili per l’aiuto del codice Siope (cubo-Rubik ogni cubetto Siope porta il proprio conto e i conti tornano, dal micro al macro e viceversa, nel singolo ente prima e nella pluralità degli enti dopo)].

Il ruolo delle Ragionerie dello Stato nel contesto SIOPE

Le Ragionerie Territoriali dello Stato, come anello di congiunzione tra l’Ente locale e la Ragioneria Generale dello Stato, e quindi, rappresentandone l’interfaccia a livello locale:

  • svolgono attività di verifica su operazioni di cassa delle PA nell’ambito del SIOPE; 

  •  rappresentano la fonte di informazioni e chiarimenti circa l’esatta imputazione all’esercizio in cui sono avvenute, evitando contabilizzazioni provvisorie, consentendo di migliorare la conoscenza dei conti pubblici nazionali e di rispondere tempestivamente alle esigenze di verifica delle regole comunitarie.

 

Il presente articolo può collegarsi a :

http://www.agendadigitale.eu/egov/1016_siope-openbilanci-e-la-finanza-pubblica-aperta.htm

http://www.entilocali.ilsole24ore.com/art/fisco-e-contabilita/2014-08-25/siope-nuovi-codici-incassi-170609.php?uuid=AbpgApGK

                                                                      rosso