Caterina Della Torre: editora con la A

CatDols

In storia di Wisterine una chiacchierata per conoscere meglio Caterina Della Torre,general manager, editora, propietaria di Dols magazine, donna, madre, moglie e sopratutto WISTER  

 

Chi sono e Cosa faccio

Mi chiamo Caterina Della Torre e sono general manager, editora con la ‘’A’’ e proprietaria di Dols magazine. Linguista amante della comunicazione (ma chi non lo è tra i linguisti) passata al marketing in una primaria società pubblicitaria e  approdata poi sul web che le ha aperto molte strade inaspettate perché, ai tempi in cui nacque dols (1999), Internet in Italia era ancora in fasce.

Quando e come è nata Dols?

Quando andai in maternità e tornai da Torino a Milano, mi trovai un lavoretto come traduttrice dal russo, cosa che avevo già fatto negli anni passati e  che non mi allettava più, ma per non rimanere inattiva accettai di occuparmene. Nel frattempo però coltivavo il web e mi ero iscritta ad un’associazione proveniente dagli USA Webgirls Italy la cui presidente era Daniela Cerrato (ora professionista del web) e ciò mi ha aperto un mondo nuovo  (altro che paesi dell’est: una nuova frontiera!).  Con tre fuoriuscite di webgrrls (una giornalista, una commerciale e un’ architetta improvvisata tecnologa Giuliana Isola) da me ‘’plagiate’’ o meglio convinte, decidemmo di aprire un sito che chiamammo dols.net. Il Net allora costava di meno  del dols.it e quindi un sito artigianale come il nostro (così ci definì Stefano Maruzzi direttore generale della nascente msn italia) dovevamo evitare grandi spese.

Perchè è nata? E soprattutto perché parlare di donne e tecnologia?

Dols, acronimo di donne on line (la esse è il genitivo sassone) inventato dalla socia giornalista Bettina Jacomini, nacque per aiutare le donne a familiarizzare con le nuove tecnologie, cioè internet. Allora non esisteva nulla di simile in  Italia (oltre a dols c’era solo Margherita.net). Le donne che conoscevano internet nel 2000 erano veramente poche, le nerd si direbbe oggi, ma noi avevamo intravisto una potenzialità ancora inespressa che andava coltivata. Ed allora fondammo una società, una srl. E fiorivano le idee ogni giorno. Sembrava che lavorare in un settore così nuovo, sebbene maschilizzato e maschilista, svelasse sempre nuovi orizzonti. Le donne si smarcavano dai  ruoli ‘’femminili’’ ed entravano in una realtà nuova portando le loro competenze e la loro creatività. Infine donna e pc non erano più così antitetici ma erano un passo per avvicinarsi alle sospirate pari opportunità.

Quale è il tuo rapporto con le nuove tecnologie nel mondo globalizzato e tra i tanti impegni della vita moderna?
Sono stata attratta dalle nuove tecnologie come lo ero stata dal Russo. Una cosa nuova e difficile. Una donna non dovrebbe mai dirsi non ce la faccio, non sono capace. Deve sempre cimentarsi, al limite chiedere aiuto, ma far da sola. Ne va della propria autostima che è una qualità che a molte donne manca, spesso e purtroppo. Nella mia vita da quando dols è diventata solo di mia proprietà, le tecnologie hanno rivestito per me un ruolo predominante, anzi a volte quando trovo un nuovo strumento o tool che non conosco, mi adopero per riuscire ad utilizzarlo al meglio, anche se mi rendo conto che sono ancora un’artigiana. Ma per me la cosa più importante è far circolare le idee, creare sinergie.

La tua attività editoriale 2.0: pregi e difetti e come sopravvivere?

‘’Faso tutto mi’’ direbbe un milanese, ma io tutto da sola non riesco a farlo. Mi aiuto con i tutorial e con le guide su internet che adesso ci sono sempre più frequentemente e che, se hai un po’ di curiosità, possono aiutarti. Comunque la professionalità è altro. Io sopravvivo sul web cercando di tenermi sempre informata.

 Il tuo “impegno al femminile” tradizione storia e innovazione…come le coniughi e cosa fai per le nuove generazioni di donne?

Aiutare le donne? Si aiutano già bene da sole. Cerco di metterle in luce su dols quando posso e mi sforzo di creare sinergie tra di loro. Lasciandomi guidare a volte dal mio fiuto. Per questo ho creato Il club delle donne di dols, donne da me intervistate in tutti questi anni (ben 15) e che sono rimaste attaccate al web. E in un certo qual senso anche a me.

Come hai conosciuto la rete WISTER?

Grazie ad un convegno organizzato a Torino dove ho conosciuto la mitica Flavia Marzano. Seguendo il suo consiglio rilasciatomi in un’intervista , mi sono iscritta alla sua newsletter e da cosa nasce cosa.

Su dols.it ci sono molte interviste, diciamo che sono il vero cuore del sito. Quale ti è piaciuta di più fare?

Non saprei dire. Le amo tutte perché dietro le parole di ognuna c’è un mondo sconfinato che un’ intervista online, di persona o video non può rivelate. Consiglio di dare un’occhiata a tutte. Le ho divise per tipologia . E poi adesso ci sono anche quelle live su you tube quindi un mondo intero che si muove….

Ci parli delle due ultime sinergie di dols?

Abbracciano tutte e due i mondi di dols: le pari opportunità con la realizzazione de il Manifesto dell’8 PER MILLE  da devolvere al lavoro che vi invito a leggere e a seguire e  il mondo tecnologico che le pari opportunità inglobano attraverso  il convegno Smart work e leadership femminile che si terrà a Milano il 13 marzo. Ma molto bolle ancora in pentola e quindi STAY TUNED

Per concludere fatti una domanda e datti una risposta….

Cosa vorrei che fosse dols? Che dopo essere stata www.dols.net (alle sue origini) e poi www.dols.it (oggi) diventi www.dols.eu. Qualcosa di più di quello che già è. Ma c’è ancora tanto tempo davanti,  sul web tutto cambia velocemente e dols cerca di stare al passo.