Però, è stato bello…

… forse perché ognuna di noi divenne nel pericolo e nella miseria più padrona di sé stessa: una citazione tratta da PANE NERO, l’invito alla (ri)lettura di questa settimana.

Capita con alcuni libri, non con tutti. Capita di riprendere in mano a distanza di tempo un libro già letto. Si tratta in genere di quei libri che fanno parte della tua personale formazione da lettrice. PANE NERO di Miriam Mafai è uno di quelli, letto durante gli anni di liceo e ripreso in queste ultime settimane  per un insieme di strane coincidenze.

Ci sono figure femminili che hanno fatto la differenza e te ne rendi conto anche incontrandole nel momento del loro tramonto. Riescono a trasmettere energia e forza, proprio come quella impiegata negli anni delle loro lotte antifasciste, per i diritti delle donne, per un Paese più laico. Si tratta di quelle figure che continuano a vivere attraverso la propria opera, come nel caso di Miriam Mafai, o attraverso il ricordo di coloro che le hanno incontrate beneficiando della loro ricchezza e forza interiore. Per questioni private ho sfiorato una di queste Donne a cui tutte noi dovremmo dire grazie. Anche se non ne conosciamo il nome o il volto, dovremmo portare con noi queste figure e mutare la loro energia per difendere ciò che abbiamo ottenuto in termini di diritti civili, cogliere la loro generosità nel trasmettere e nel lasciare attraverso la propria vita un’eredità di valori.

Questa Donna ha tenuto sempre a portata di mano i libri di Miriam Mafai perché riteneva importante ricordare, perché ritrovava in quelle righe parte della sua storia. Mi ha spinta così a rileggere un libro molto amato in adolescenza e a rileggerlo a 40 anni. L’ho trovato ricco e illuminante. Lo spirito  che avevo apprezzato in adolescenza mentre studiavo quel periodo storico e maturavo uno spirito contrario a tutti i tipi di fascismi ha lasciato spazio ad uno spirito di resilienza tutta femminile.

PANE NERO racconta la storia quotidiana delle donne che hanno vissuto il conflitto mondiale di inizio secolo. Le pagine scorrono e le protagoniste vengono raccontate nella loro praticità, determinazione, nel loro saper cogliere l’opportunità – offerta da un evento amaro come la guerra – di essere altro che mogli e madri. Racconta l’impegno sociale delle donne che sorridendo hanno cercato una liberazione. “Infaticabili militanti di un esercito invisibile”: così le definisce l’Autrice. Queste donne di ogni ceto sociale, di qualsiasi fronte politico, di qualsiasi spirito religioso armate di coraggio, ma anche di sorrisi, si sono orientate tra la paura e le macerie lasciate dai bombardamenti.

Miriam Mafai ci racconta delle donne che avevano una voglia di farcela inversamente proporzionale alla mancanza di cibo e libertà di quel momento. Mostra una lotta senza illusioni, un lotta in cui investire tutte sé stesse.  Forse abbiamo qualcosa da imparare da  Bianca che con i figli, il grammofono e la cassetta dei gioielli attraversa a piedi l’Abruzzo, Marisa che a Roma occupata dai tedeschi familiarizza con le armi, Sofia che lascia Milano con le sue provviste di tè e la sua biblioteca per trovare rifugio in un piccolo paesino svizzero e Zita, una mondina divisa tra un fratello partigiano ed un fidanzato repubblichino.

PANE NERO dovrebbe farci riflettere in un momento in cui di coesione politica e sociale ne stiamo vivendo poca. In un momento storico in cui l’altro rappresenta lo straniero da tenere lontano in un paese morfologicamente aperto come il nostro. E per noi Donne questa lettura dovrebbe creare sussulto e non permettere di ignorare quanto, ad esempio, sta per accadere al San Camillo di Roma dove si vorrebbe un primario obiettore, mettendo così a repentino l’applicazione della L.194 in modo pressoché definitivo. La parità, nonostante le tante conquiste, è lontana. Il World Economic Forum con i suoi numeri ci comunica che la raggiungeremo tra 81 anni…

Avrei voluto corredare questo post con un’immagine diversa. Ma come dicevo si tratta di un fatto privato e come tale va protetto. Troverete la copertina di una delle tante edizioni di PANE NERO. Proviamo però a valorizzare la parte personale raccontata da Miriam Mafai per rinnovare il politico per un’Italia che arranca, non solo economicamente.

#buonalettura

P.S. Miriam Mafai è stata una donna molto impegnata, su molteplici fronti perché amava la diversità e l’opportunità di arricchimento che questa portava con sè. Potrete riscoprire le tante Miriam contenute in quel volto conosciuto attraverso l’Associazione voluta dalla Famiglia e attraverso le pagine web: www.miriammafai.it

 
MIRIAM MAFAI
PANE NERO
Donne e vita quotidiana nella Seconda Guerra Mondiale
La Feltrinelli